 Alla fine del '700 l'industrioso borgo di Bedford Falls attira le giovani famiglie di pionieri virtuali che si stanno spostando attraverso i vari mezzi di comunicazione dell'epoca. I Bailey, ad esempio, arrivano qui nel 1775 all'interno di una fiaba Irlandese, i Masotti e i Chiocciola fra le arie da baule di un tenore italiano che fece alcuni recital in citta' nell'inverno del 1798, i Trenet nel manoscritto di un giovane romanziere girovago, che aveva lasciato Parigi per debiti di gioco. Il signor J. G. Reader, invece, molto geloso della sua privacy, non ha mai spiegato chiaramente cosa lo indusse a spostarsi dalle pagine di Wallace alle contrade immaginate di Clarence. Grazie ai registri commerciali, si ha traccia di un primo emporio Gower gia' nel 1780, mentre l'attuale bar di Nic, ai tempi locanda della Posta, venne aperto dalla famiglia Martini nel 1801 (la famiglia di Nic, i Naim, sbarcarono a Clarence City solo attorno al
1930, all'interno di un jingle radiofonico). Nessuna notizia precisa invece sull'insediamento della famiglia Potter, in apparenza da sempre operante su queste terre elettroniche. |