L'Emporio Gower iniziò a far bella mostra di sè sulla Main Street nel 1780, quando Omarziano Gower, venduto il terreno che la famiglia coltivava da vari decenni fuori città, decise che ne aveva abbastanza di zappe e covoni e volle farsi borghese e commerciante. All'esordio, questo esercizio, fra i primi e più longevi della comunità, si occupava essenzialmente di rifornire il popolo agricolo di sementi, concimi e strumenti di lavoro. Poi col progredire dell'industria e l'aumento delle merci pre-confezionate, il nipote di Omarziano, Vincent, svoltò il negozio in una direzione meno campagnola, corredandolo anche di un pionieristico banco bar. Alla metà del diciannovesimo secolo l'emporio Gower, spinto da vele rigonfie di affari, divenne il locale di moda ove fermarsi a prendere un ponch, un cordiale, una bevanda aromatica, uno sciroppo, o a farsi stillare una bibita moderna dalla "soda fountain" impiantata da Didimo Gower. Il nuovo gestore della bottega aveva infatti preso passione a sperimentare nuove bevande, detti "tonici" con le recenti tecniche di addizione dell'anidride carbonica, ed ebbe uno strepitoso successo quando propose ai concittadini, durante il veglione di Capodanno del 1876, la sua ultima creatura, un beverone scuro e pieno di bollicine, nella cui preparazione non erano assenti foglie di cocaina, allora perfettamente legale. "Gowa Cola" fu il nome provvisorio della bibita, che diede proventi tali alla famiglia di commercianti da permetterle di comprarsi tutto il palazzotto e ristrutturarlo da capo a piedi. L'allora commesso del negozio, tale Frank Robinson, consigliò al figlio di Didimo, Hercules, di brevettare la bevanda e tentarne il lancio anche al di fuori di Clarence City (allora Bedford Falls). Hercules, che non aveva la minima sporgenza per gli affari, sottovalutò questa possibilità e si limitò a gestire l'ottimo giro di richieste avviato dal padre. Robinson insistette per alcuni anni, poi, frustrato, lasciò impiego e città, e proseguì la sua professione presso un farmacista di Atlanta, Georgia. Solo dieci anni dopo, non si sa da che cosa sospinto, Hercules Gower decise di ufficializzare la sua "Gowa-Cola". La sorpresa fu grande quando, nel giugno 1886, la richiesta gli venne rifiutata, in quanto da considerarsi plagio della già esistente Coca-Cola, brevettata il mese precedente dal Dr. John S. Pemberton, farmacista in Atlanta. Per la delusione, Hercules si ritirò dagli affari, lasciando la gestione al figlio Humprey. Il momento d'oro del negozio era però passato. L'Emporio Gower tornò ad essere semplicemente uno dei più importanti esercizi di commerciali di Clarence City, senza altre ambizioni. Negli anni ruggenti del secolo scorso, un giovanissimo George Bailey vi lavorò come barista dopo le ore della scuola (lo stesso mr. Gower venne coinvolto nella vicenda semi-leggendaria del 1946, descritta da Frank Capra in "La Vita è Meravigliosa").
Per aggirarti nell'Emporio Gower degli anni '30, puoi cliccare questo link-macchina-del-tempo: ti troverai in Main Street nr.18, a Clarence City.
Per vedere una panoramica della Main Street con l'Emporio Gower, clicca qui.
Di recente, gli eredi di Humprey hanno rilanciato il destino affaristico della stirpe. Nel 1995 ha infatti aperto i battenti il Supermercato Gower, sul Viale Pertini. La storia economica di Clarence City continua. |