La palma d'oro è andata come previsto al film di Larts Von Trier Dancer in the Dark che ha conquistato anche la Palma per la migliore attrice, attribuita a Bjork. Il film In the mood of love di Wang Kar-Way, altro grande favorito ha avuto soltanto il premio per il miglior attore a Tony Loung Chiu Wai, protagonista del film insieme alla bravissima (e non premiata) Maggie Cheung. Il Gran premio della giuria è andato invece a Devil on the door step del regista e attore cinese Jiang Wen. Il Premio della giuria attribuito dal Presidente Luc Besson ha visto un ex aequo tra Shamira Makmalbaf Blackboards (Iran) e Roy Anderson Songs from the second floor (Svezia).
Mentre il Premio per la regia è andato a Yi Yi Edward Young, A sopresa Nurse Betty di Neil Labute ha ricevuto il riconoscimento per la migliore scenegggiatura, mentre a La Noce di Pavel Longine e' andata una menzione speciale per il cast, e il Gran Prix Tecnique per la fotografia e' stato attribuito a Cristopher Doyle per In The Mood of Love di Wang Kar-Way.
Oltre alla Makmalbaf altri due registi iraniani sono stati premiati con la Camera D'or per il primo film: Djomed di Hassan Yektapanah (presentato in Un certain Regard, e Zamani Baraye' Masti Asbha di Bahman Ghobadi. Un Palmares dunque molto attento alle cinematografie orientali e mediorientali, ma che da il maggiore riconoscimento a Lars Von Trier, un autore che non ha mai avuto un buon rapporto con il Festival di Cannes. Dato due volte favorito, nel 1989 con Europa e nel 1995 con Breaking the waves, il regista danese aveva sempre ottenuto "solo" il Gran premio della giuria.
A differenza dello scorso anno, dove i premi si concentrarono su pochi titoli, la giuria di quest'anno ha redistribuito i vari riconoscimenti su un numero molto ampio di pellicole, attribuendo anche un Premio della giuria ex aequo.
La cerimonia di premiazione, presentata da Virginien Ledoyen, si è svolta senza gli intoppi dell'anno passato. Shamira Makmalbaf, da noi già intervistata una settimana fa, ha faticato a trattenere le lacrime quando e' salita sul palco per ritirare il premio e si e' augurata che questo riconoscimento aiuti la nuova generazione iraniana nella sua lotta per la democracia.
James Caan, nel consegnare il gran premio della Guiria, ha scherzato sulla somiglianza tra il proprio cognome e Cannes, Luc Besson ha annunciato il premio a Bjork intonando "It's so quiet", la nota canzone della cantante islandese e quando e' salita sul palco per ritirarlo era talmente incrédula da non riuscire a pronunciare un vero e proprio discorso di ringraziamento.