I quindici minuti del titolo sono quelli di celebrità dell'ormai abusata frase di Andy Wharol.
Robert De Niro torna a vestire i panni di un poliziotto tutto d'un pezzo pronto ad arrestare i cattivi
e a mantentere l'ordine. Quando però una banda di assassini inizia a lasciare sparsi per la
città dei cadaveri esclusivamente per ottenere i famosi quindici minuti di celebrità
il poliziotto si troverà a scontrarsi con i mass media più che con i criminali. In uscita
entro breve nelle sale italiane Fifteen Minutes rappresenta il poliziesco annuale di De Niro, che non
inseguiva e sparava per le strade dai tempi di Ronin.
Forse non è il genere in cui il
protagonista dei film di Scorsese si esprime al meglio, anzi, di solito si accontenta di svolgere
il compitino, fa qualche faccia da duro, spara un po' qua e un po' la e tira qualche pugno. In compenso
questi film aiutano a mantenere alto il buon nome di duro di Robert De Niro. Il film è diretto
da John Herzfeld, un regista televisivo, e vorrebbe essere la solita accusa contro lo strapotere
dei mezzi di informazione e contro la ricerca della notizia ad effetto ad ogni costo. In realtà
si tratterà del solito poliziesco, magari ben girato e molto movimentato, che, vergognandosi
di essere solamente un buon film d'azione si deve mascherare da film di denuncia sociale. Come in tutte
le ultime pellicola da lui interpretate anche questa volta De Niro appare tra i produttori, diventando
cosi il maggiore investitore di se stesso, una vera industria dello spettacolo concentrata in una sola persona.
Altro film di pura rappresentanza è Man of Honor, la storia del prima nero americano a diventara
pilota di elicotteri dell'esercito. Robert De Niro è qui il classico sergente di ferro che deve
istruire la giovane recluta Cuba Gooding Jr. Il solito rapporto prima duro e poi sempre più complice
con finale conciliatorio e consolante con tanto di bandiere americane al vento, onore militare e medaglie
distribuite a gogò.
Più interessante sembra il progetto di The Score di Frank Oz, le cui riprese sono da poco iniziate.
Qui Robert De Niro è un ladro di classe alla Arsenio Lupin che ha deciso di ritirarsi fare la bella
vita, ma un suo giovane ammiratore (Edward Norton) lo costringe a ritornare in gioco per rubare un'antico
scettro ad un miliardario (Marlon Brando). Il cast è di tutto rispetto e si spera che anche il risultato
finale non si da meno.
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