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Speciale Future Film Festival 2001 SPECIALE FUTURE FILM FESTIVAL 2001
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  INTERVISTA CON JOHN COVEN
John CovenCome è diventato storyboard artist?
Ho iniziato studiando arte perchè volevo fare l'illustratore, finchè non ho scoperto che in realtà io volevo lavorare nel cinema. Ho iniziato come aiutoregista, ho girato diversi cortometraggi e alla fine sono diventato story board artist.

A prima vista uno storyboard sembra molto simile ad un fumetto.
Si, all'inizio si può avere quest'impressione. In realtà le differenza sono profonde. Nel fumetto il fine è la narrazione, mentre nello story board lo scopo è studiare gli effetti sul pubblico di ogni singola scena. Una determinata azione o situazione nella testa del regista non è detto che risulti efficace visivamente. Lo storyboard serve a dare una prima impressione di quello che sarà il risultato finale.

Lei lavora con Bryan Singer dai tempi de I soliti sospetti. Come è iniziata la vostra collaborazione e come lavorate insieme?
Con Bryan ci conosciamo da molto tempo prima de I soliti sospetti, lui era compagno di appartamento di un mio carissimo amico. Quando è riuscito a trovare i finanziamenti per il suo film mi ha subito coinvolto nel progetto. Bryan mi fa leggere la sceneggiatura e poi discutiamo insieme ogni scena. Lui mi mima spesso con grandi gesti i movimenti dai vari personaggi e io li metto su carta. Se vediamo che la scena non funziona cerchiamo le possibili alternative.

Ma qual'è il suo contributo personale al film?
Mah, questo dipende dal regista. Per alcuni io sono soltanto uno strumento; disegno quello che loro mi dicono, per altri, come Bryan, divento uno specia di consulente o consigliere; cerchiamo insieme la soluzione migliore. Nella mia carriera ho lavorato anche con Wim Wenders per The Million Dollar Hotel, Bruce Beresford per Colpevole d'innocenza, David Koepp e al momento sto disegnando la nuova commedia di Billy Cristal

Che differenza c'è tra lo storyboard di un film d'azione e una commedia?
La stessa che c'è nel girarli. Nel film d'azione mi focalizzo di più sul movimento dei protagonisti e sull'impatto che una scena può avere sul pubblico. In una commedia diventa più importante il passaggio da una scena all'altra. Un personaggio fa un affermazione e nella scena successiva vediamo l'esatto opposto. In questo caso divido in due il disegno e mostro il passaggio da una scena all'altra e valutiamo se l'effetto è divertente o meno.

A parte gli storyboard di cosa si occupa?
Continuo a girare cortometraggi e li diffondo nel web su www.webicide.net. In futuro si troverà sempre più cinema in rete ed è il modo migliore per farsi vedere.

  di Cinehall e della Redazione
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   data: 18-23 gen 2001 protezione contenuti: assente Aiuto  

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