Un uomo lancia una bomba a mano verso il suo avversario, questo salta e con la suola della scarpa gliela
rigetta contro, il tutto in mezzo ad una furiosa sparatoria piena di esplosioni e con un neonato che deve
venir lanciato a destra e a manca per evitare che si faccia male. Questi sono trenta secondi di Time
and Tide, il resto sono variazioni sul tema. Si sentiva che il cinema hongkonghese negli ultimi
anni si sentiva frenato dai limiti fisici imposti dalla natura. Ci voleva il genio visionario di Tsui
Hark e le possibilità offerte dalle nuove tecnologie (in special modo la stereofotogrammetria)
per superarli definitivamente e lanciarsi così nei territori del non visto e del non vedibile.
L'esile trama su cui è costruito il film diventa incomprensibile dopo la prima mezz'ora, ma la
cosa è ininfluente. Sarebbe come chiedersi dove porta il trenino delle montagne russe. Per due
ore siamo affascinati da uomini che si lanciano dai palazzi con la macchina da presa che li segue (e
sinceramente non abbiamo ancora capito come ci sono riusciti), accelerate improvvise dell'azione per
poi inchiodare su dettagli minimi e rilanciarsi a pieno ritmo nel movimento, esplosioni viste dall'interno
e carrellate fisicamente impossibili. Quando la granata di cui sopra eslode ci troviamo nel centro
della deflagrazione, vediamo, ancor più dello stesso protagonista della scena che ci rimane secco,
l'onda d'urto che si propaga nello spazio deformandolo. Quando un uomo punta una pistola la macchina da
presa gli carrella adosso fino ad entrare nella canna dell'arma, farci vedere il meccanismo del grilletto
mentre si aziona, per poi ritornare sul proiettile e farci vedere il viaggio della pallottola in soggettiva.
A questi livelli la differenza tra film live e cartone animato non esiste più. Come in un episodio
di Bugs Bunny vediamo le comuni leggi naturali imposte dall'universo completamente stravolte, sia in
quello che si vede, sia nel modo in cui ci viene mostrato.
In sottofondo ci sente soltano l'eco degli elementi classici del cinema cantonese: l'amicizia virile tra
eroe e antieroe, coraggio, vendetta e un umorismo da ristorante cinese.
Il film ha vinto il Future Film Festival Digital Award all'ultimo Festival del Cinema di Venezia per
il grado di iperrealismo raggiunto grazie all'uso della tecnologia digitale.
Time and Tide
Hong Kong (2000) Regia: Tsui Hark Sceneggiatura: Koan Hui, Tsui Hark Interpreti: Wu Bai, Nicholas Tse,
Cathy Tsui, Anthony Wong Produzione: Columbia Pictures Film Production Asia