John Kahrs è lead character animator alla Pixar Animation Studios e lavora per la compagnia di John Lasseter dal 1997. E' venuto al Future Film Festival per presentare Monsters & Co. il nuovo film della Pixar, nel quale si è occupato del personaggio di Sullivan, il mostro grande e peloso con la voce di John Goodman.
Come sono stati sviluppati e a cosa vi siete ispirati per i mostri?
L'idea è venuta dal regista, dai suoi ricordi d'infanzia, dell'infanzia di tutti. Chiunque da bambino aveva paura del mostro sotto il letto o nello sgabuzzino. Da li si è sviluppata l'idea che dietro la porta dello sgabuzzino ci fosse un mondo intero abitato da mostri. Da li poi si è sviluppata immaginando l'esistenza di una fabbrica in questo mondo che raccogli le urla dei bambini per trasformarle in energia.
Dopo l'uscita di Harry Potter la Pixar ha realizzato un nuovo trailer di Monsters, Inc in cui prendete in giro il fenomeno Harry Potter. Quel trailer (scaricalo qui) è stato sviluppato prima oppure lo avete messo su in quattro e quattr'otto?
E' stato sviluppato prima, è stato un lavoro veloce e doveva rimanere segreto. Non so come poi i realizzatori di Harry Potter ne sono venuti a conoscenza e hanno temuto che fosse qualcosa che li danneggiasse e hanno insistito perchè lo mostrassimo. Temevano che li prendessimo in giro, ma in realtà il nostro intento era prendere in giro noi stessi. Alla fine è diventata pubblicità per entrambi.
La tecnologia che usata è del 1989 e che avrebbe bisogna di essere rinnovata. Avete dovuto togliere i tentacoli a Mike.
In effetti le due cose non sono collegate. Si potrebbero fare i tentacoli col renderman, credo che le specifiche risalgono al 187 ma possono essere utilizzate ancora oggi, ma era una cosa troppo tediosa e lenta per l'animatore pensare di usare i tentacoli. Per il rendering non so bene, non lavoro direttamente con loro e quindi non saprei dire. Qualsiasi tecnologia che usiamo viene comunque upgradate, compreso Renderman per cui si puo continuare ad usare. Ma Monsters ha una tale complessità che ha portato ai limiti le possibilita di Renderman, il rendering che utilizziamo.
Qual'è stata la sfida di questo film. Ogni film della Pixar è una sfida, di questo quall'è?
Direi di creare un mondo di mostri popolato in questo modo. Impedire insomma al pubblico di dire "ehi ma quel personaggio lo visto prima" Bisognava renderlo credibili e ogni mostro che appare anche in secondo piano deve essere diverso dall'altro. Per popolare bene questo mondo il numero di mostri di background dovevano essere venti e alla fine ne abbiamo sviluppati 120 circa.
Vi ha sorpreso il successo di Shrek
Non direi. E' veramente fatto bene. Credo che una buona parte del successo di Shrek sia dovuta alla satira del linguaggio disney, che è una cosa che molti avevano tentato ma pochi ci sono riusciti e credo che il loro sia una delle satire meglio riuscite.
Avete uno stile molto riconoscibile, con colori molto sgargianti. Anche la Disney lo aveva ma con gli anni ha abbandonato il suo stile. Anche voi cambierete in futuro?
Negli anni a venire credo vedrete altri tipi di stili della Pixar, ma comunque per ora, visto che il nostro stile ci piace e funziona continueremo a lavorare in questo modo.