Kermit Smith con la Lucky Red prima e con la Key Film dopo ha portato in Italia titoli ed autori
che ben pochi avrebbero avuto il coraggio di distribuire e ottenendo non pochi successi, il più
celebre dei quali è senza dubbio I soliti sospetti del futuro regista di X-Men Bryan Singer. Prima che
esistessero gli Idioti e il dogma la Lucky Red ha fatto conoscere al pubblico italiano il ragazzaccio
danese Lars Von Trier con Le onde del destino e soprattutto con The Kingdom. Quest'ultimo
è una miniserie prodotto per la televisione danese in quattro puntate di un'ora ciascuno, che
non avrebbe mai avuto nessuno visibilità nel nostro sistema televisimo. Smith e il suo socio
Andrea Occhipinti lo acquistarono e ne fecero un film di quattro ore che circuitò con grande successo
nelle sale d'essai di tutta l'Italia. Men with guns di John Sayles e Funny Games dell'austriaco Michael
Haneke sono altri due esempi di un distribiture che sapeva accontentare un pubblico esigente e di qualità
con titoli difficili, a volte duri, ma sempre soddisfacenti. Alla fine la Lucky Red è diventata
l'unica casa di distribuzione in Italia, e forse al mondo, che poteva vantare un pubblico di fedelissimi
cultori, spesso a prescindere dal titolo presentato.
Kermit Smith con la sua attività di
distributore è stato nel bene e nel male il responasbile di alcune mode che ancora oggi imperversano
nella sale italiane. Le commedie inglesi ed irlandesi "da quattro soldi" le ha portato lui in Italia, e
L'erba di Grace non è altro che l'ultimo titolo di una lunghissima serie. Il cinema a tematica
gay, genere assolutamente sconosciuto in Italia, è diventato quasi un abbitudine nelle nostra sale,
sia con commedie come In&Out e Camere e Corridoi che con Happy Togheter di Won Kar Wai, tutti
quanti ovviamente targati Lucky Red. Un altro autore targato Smith è il canadese Atom Egoyan
con il suo Exotica prima e con Il dolce domani poi, film quest'ultimo che ottenne la candidatura all'Oscar
come miglior film.
Proprio con gli Oscar Kermit Smith ha sempre avuto un rapporto privileggiato riuscendo sempre ad intuire
quali erano i film che in seguito avrebbero trionfato all'Academy Award. Acquistò e distribuì
Shine, molto prima che si potesse sospettare che Godfrey Rush avrebbe vinto l'Oscar come miglior attore.
Anche con La regola della casa del sidro, contro ogni aspettativa, riuscì a portarsi a casa un film
vincitore dell'Oscar alla sceneggiatura e per il miglior attore non protagonista. Suoi anche L'albero di Antonia
e Kolya, vincitori della statuetta come miglior film straniero.
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