Le riprese dovrebbero finire entro i primi giorni del nuovo anno, ma i tantissimi interventi di postproduzione
porteranno via altri dieci mesi. Con la computer grafica, bisognerà infatti ridurre le dimensioni
degli attori che interpretano gli hobbit, i piccoli e pacifici abitanti della Terra di Mezzo, e aumentare
quelle degli elfi. Inoltre vanno creati tutti quegli effetti, e si dice che saranno veramente spettacolari,
per ricreare in pieno le atmosfere del romanzo tolkeniano. L'uscita nelle sale americane è prevista
per il 19 dicembre 2001, ma già dal 12 gennaio verrà lanciato nelle sale statunitensi
il primo trailer. Per tutti coloro che non si possono permettere il viaggio oltreoceano la New Line
ha pensato bene di aggiornare, per la data di uscita del trailer, il sito ufficiale del film, creando nuove
pagine in nove lingue (tra cui l'italiano) e inserendo ovviamente l'atteso filmato.
Nonostante il progetto sia faraonico, portare tutto il Signore degli anelli di Tolkien sul grande schermo
in tre film (La compagnia dell'anello, Le due torri e Il ritorno del re) da girare uno di seguito all'altro
fino ad oggi non ci sono stati troppi problemi e, per la gioia della New Line, i tempi di produzione sono
stati rispettati perfettamente. Gli unici intoppi, subito risolti, hanno riguardato le 15.000 comparse
promesse dall'esercito neozelandese, richiamate in servizio in seguito agli scontri di Timor
Est e l'abbandono del set da parte di Uma Thurman, interprete di Eowyn, sostituita dall'ancora sconosciuta Miranda
Otto. Anche gli iniziali screzi tra la troupe americana e quella neozelandese sono stati superati immediatamente.
Scelto anche l'autore della colonne sonora di tutta la trilogia; si tratta di Howard Scholl, autore delle
musiche de Il silenzio degli innocenti, La mosca, Philadelphia e The Cell.
Chi vedrà il film in lingua originale potrà inoltre apprezzare il rispetto di Peter Jackson
per le indicazioni sulla pronuncia di nomi e luoghi della Terra di Mezzo date dallo stesso Tolkien in
appendice al suo libro. Pare che la pignoleria delle sue indicazioni agli attori riguardo a questo aspetto
sia diventata argomento di molti aneddoti. Inoltre coloro che interpretano gli elfi hanno dovuto imparare la lingua
elfica creata dallo scrittore britannico.