Harry Potter, il personaggio della fortunata serie di libri per ragazzi creata dalla scrittrice
britannica J.K. Rowlings, sta per essere portato sullo schermo dalla Warner Bros. I libri della Rowlings,
pubblicati in Italia da Salani, raccontano le avventure del giovane Harry Potter, un orfano tirato su
dai tirannici zii. Il giorno del suo undicesimo compleanno scopre di essere figlio di una coppia di
maghi uccisi dal malefico Voldemort. Lasciata la casa dei perfidi parenti, si trasferisce a Hogwart, una
scuola di magia ed incantesimi dove dovrà nuovamente affrontare l'assassino dei suoi genitori. Le avventure del giovane Potter sono diventati un fenomeno di massa nei
paesi anglosassoni, tanto che la scorsa estate, per l'uscita del quarto volume della serie (da noi esce a
febbraio) le librerie londinesi sono state assaltate da orde di ragazzini incontrollabili.
Sarà il primo volume, Harry Potter e la pietra filosofale, a diventare film. Diretto da Chris Columbus
(L'uomo bicentenario, Mamma ho perso l'aereo, Mrs. Doubtfire) e interpratato fra gli altri dall'ex Monthy Python
John Cleese nella parte del fantasma Nick Senza Testa e dalla vecchia volpe Richard Harris nel ruolo
del preside di Hogwarts Albus Silente, il film uscirà alla fine del 2001. Per coloro che sono familiari
con i personaggi del mondo di Hogwarts diciamo che il perfido professore di pozioni Piton è interpretato dal sempre
cattivo Alan Rickman (era lo sceriffo di Nothingam nel Robin Hood con Kevin Costner), mentre la paziente
vicepreside McGranitt è interpretata dalla veterana Maggie Smith, mentre il confuso insegnante di arti oscure Squirell
sarà Ian Hart. Non mancherà nulla dell'universo potteriano: dalla posta via gufo alle caramelle
tuttifrutti più uno, dalla capanna di Hagritt fino al topolino di Ron.
Nonostante l'incredibile successo all'estero, in Italia i libri di Harry Potter non hanno mai decollato
veramente rimanendo un fenomeno di nicchia, letti ed apprezzati più dagli adulti che dai
bambini. Eppure i libri della Rowlings continuano a un ottimo livello
la cementata tradizione inglese della letteratura per ragazzi. Sono leggeri e divertenti e alternano
con gusto e sapienza britannica i momenti di tensione (mai eccessiva) a quelli di ilarità (anch'essi
signorilmente contenuti). Ma d'altra parte cosa ci
si può aspettare da una nazione di babbani. Cosa sono i babbani? A voi la fatica, e il gusto,
di scoprirlo.