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  UNDER SUSPICION di: Andrea Romeo e David Saltuari
Gene Hackman e Morgan FreemanPresentato all'ultimo festival di Cannes fuori concorso Under Suspicion di Stephen Hopkins è l'ennesimo remake americano di un film francese. Stavolta si tratta di Guardato a vista. In questi casi si è sempre presi dal dubbio se sia più o meno corretto fare un confronto tra le due pellicole. Se da un lato ogni film fa storia a se, è impossibile dimenticarsi di aver già visto l'originale. Soprattutto si resta colpiti dal modo sempre uguale in cui i soggetti francesi vengono trasformati oltreoceano. Il rispetto per la trama, e spesso anche per i dialoghi è quasi maniacale (il che risparmia un bel po' di fatica agli sceneggiatori statunitensti) ma la messa in scena risulta sempre troppo "speziata", calca troppo i toni e perde la raffinatezza dell'originale.
La storia di Under Suspicion è semplice: un ricco e rispettato borghese viene chiamato ad un posto di polizia per rispondere ad alcune domande riguardo ad un cadavere di una bambina che ha scoperto. L'interrogatoria dovrebbe durare poco, ma le risposte un po' confuse dell'uomo spingono il commissario, suo amico di vecchia data, a sospettarlo dell'omicidio. Il gioco psicologico tra i due si fa sempre più serrato e porta entrambi a svelare gli aspetti più nascosti e sordidi della propria vita, finché all'alba la vicenda ha una conclusione inaspettata.
Under Suspicion ha un inizio pubblicitario per far capire anche allo spettatore meno sveglio che il tutto si svolge a Puerto Rico (uno dei tanti finanziatori "poco" occulti del film, insieme alla Sony e Coca Cola) e prosegue con uno stile che vorrebbe essere raffinato ma è solo tristemente banale. Si vede che Hopkins cerca in tutti i modi di essere originale, ma il risultato finale da l'impressione di essere una brutta copia di qualcosa di già visto. Sui due interpreti principali, Gene Hackman e Morgan Freeman, niente da eccepire, mentre purtroppo Monica Bellucci, qui al suo esordio americano, ha deciso di doppiarsi nella versione italiana. Il suo personaggio, la moglie spagnola di Hackman, acquista coì un ridicolo e spiazzante accento umbro.

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