Anche quest'anno l'orda famelica di film italiani invaderà i cinema della penisola. I Vanzina hanno
affrontato il botteghino già a novembre con Quello che le ragazze non dicono, l'ennesimo loro
tentativo di uscire dallo stereotipo che si sono creati nel corso degli anni. A prendere il posto lasciato
libero ci pensa Neri Parenti, un loro più che degno epigono , con Bodyguards. Ormai l'unico sistema per portare in
sala il pubblico natalizio, che nel resto dell'anno raramente varca le soglie di un cinema, è portare
l'immaginario televisivo sul grande schermo. Attorno a Christian De Sica e Massimo Boldi, degli habitues ormai,
girano infatti principalmente personaggi del piccolo schermo: da Megan Gale a Massimo Giletti (si, proprio lui),
da Luca Laurenti ad Anna Falchi. Il pubblico ritrova cosi anche al cinema le facce che è abituata a
vedere nel proprio tinello. L'esile trama per dar vita alla solita sarabanda di battuttacce grevi e doppi sensi
che ormai non si sentono più nemmeno nella caserma dei Lupi di Toscana inizia con tre carabineri, Boldi,
De Sice e l'esordiente Biagio Izzo, che radiati dall'ordine si riciclano come guardie del corpo. L'unica nota
degna di merito è la presenza della povera Cindy Crawford, fino a pochi anni fa una delle modelle
più note e pagate ed oggi costretta a guadagnarsi la pagnotta nella terra del superenalotto.
A conquistare invece il pubblico dei vari Pieraccioni e Verdone, che stavolta cedono il passo, ci prova
Vincenzo Salemme con A ruota libera. La formula di Salemme è la stessa dei soliti comici toscani. Si prende
un attrice nota, qui si tratta di Sabrina Ferilli, e le si imbastisce una commediola senza troppe pretese
attorno. Nel cast oltre alla ferillona nazionale e allo stesso Salemme, la calendariata Manuela Arcuri e
l'immancabile Massimo Ceccherini.