Coraggio. Tutti al cinema! - "L'estate sta finendo... e un anno se ne va" cantavano i Righeira. E, come ogni anno, col ritorno nelle città coincide l'inizio della nuova stagione cinematografica. I grandi film hollywoodiani, dominatori dell'estate americana, attraversano l'Atlantico e come uno tsunami investono il Vecchio Continente: dalle bianche scogliere di Dover al lungomare di Mergellina.
E mentre nelle acque protette della laguna di Venezia si celebra il cinema d'autore, le major mettono a ferro e fuoco i multiplex della penisola, con il loro prodotto di punta: i "blockbuster di genere". Il patriota, La tempesta perfetta, Scream 3, Il professore matto 2, Io, me e Irene, sono megaproduzioni di sicuro successo, saldamente ancorate alle più classiche formule del passato e costruite ad-hoc per il posto che occupano nella falange della programmazione.
E se alcuni di questi titoli riservano comunque qualche piacevole sorpresa, come l'ultima demenziale follia dei Fratelli Farrelly, altri si rivelano assolutamente identici a come ce li si aspettava, come il ridondante polpettone di Roland Emmerich Il patriota, la cui trama è talmente scontata che potrebbe essere raccontata alla maniera del regista e attore Antonio Rezza:
Taratà taratà famiglia felice/ taratà taratà la guerra/
taratà taratà muore un figlio/ taratà taratà lui s'incazza/
taratà taratà tanto sangue/ taratà taratà è un eroe/
taratà taratà muore un figlio/ taratà taratà la vendetta/
taratà taratà la vittoria/ taratà taratà l'America
IL PATRIOTA
Il patriota - Cosa dire che non sia già stato detto sull'ultimo polpettone patriotardo americano? Beh, qualcosina ancora c'è. Roland Emmerich, il regista, da bravo tedesco ha svolto il suo compitino senza sbavature e involontariamente ci svela tutti i trucchetti degli uffici marketing delle major americane. Dai, entra anche tu nel magico mondo di Hollywood in compagnia del negro buono e del francese simpatico...
VATEL
Vatel
Se gli americani si gloriano della propria guerra d'indipendenza chiamando un attore australiano ed uno francese, i nostri
cuginetti d'oltralpe non sono da meno e si glorificano con Vatel, un polpettone molto, forse troppo, francese, interpretato da
attori americani e da una botte di lardo un tempo nota come Gerard Depardieu...
LAVAGNE
Lavagne -
Per fortuna salvari giunge dal lontano Iran la brava e bella Shamira Makhmalbaf, il mito assoluto di Cinehall, con il suo lavagne. Ve ne abbiamo
parlato ai gloriosi tempi di Cannes, abbiamo intervistato la regista per voi, il Festival di Venezia l'ha pure chiamata
a fare parte della giuria. Se adesso non andate a vedervi il suo film siete veramente degli ingrati. Comunque se non vi ricordate
bene di quello di cui si sta parlando fate un salto a rinfrescarvi le idee.
BATS
Bats -
Se il caldo vi opprime entrate in un cinema qualunque a rinfrescarvi con l'aria condizionata. Ma attenti,
rischiate di vedere Bats, il film horror più rassicurante degli ultimi anni. Se avevate quindici anni negli anni ottanta forse vi può anche fare l'effetto madelaine e piacere; male che vada vi fate una bella dormita. Entrate qui dentro e scoprite il bignami dell'horror di serie B...
BELLE ATTRICI, BRUTTI FILM
E' un momento in cui le star al femminile sembrano schiacciate da una stagione che privilegia soprattutto i ruoli maschili (The Patriot, La tempesta perfetta), e dopo un anno in cui Julia Roberts ha fatto da asso pigliatutto con i suoi Notting Hill e Se scappi ti sposo, le attrici emergenti della Hollywood 2000 sembrano relegate a pellicole e ruoli di scarso interesse. E' questo il caso di due affascinanti giovani attrici, Salma Hayek e Uma Thurman: la prima dopo il flop di Dogma (Cecchi Gori lo ha censurato a causa del Giubileo) è arrivata nelle sale italiane con il minorissimo Niente posta per il colonnello del messicano Arturo Ripstein; mentre la seconda ha trovato spazio - tra merletti e fuochi d'artificio - nel pomposo Vatel al fianco dell'ingombrante Gerard Depardieu. Un vero peccato dato che le due stelle hanno dato prova di grande grinta e originaltità riuscendo a graffiare la patina mainstream dei film delle major. Alle due belle e singolari attrici Cinehall ha deciso di dedicare una gallery di ritratti, con la speranza di vederle presto in film di maggior fortuna.
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