Tom Cruise per Magnolia
Cruise sembra condannato ad essere notato solo nei ruoli più disgustosi. Ha già vinto l'Oscar per l'orribile Jerry Meguire interpretando il discutibile personaggio che dà nome al film, mentre non fu nemmeno candidato per Rain Man, il suo primo film impegnato dopo i voli aerei di Top Gun, le corse automobilistiche di Giorni di tuono, e le acrobazie alcooliche di Cocktail. Nel 1999 ha interpretato due film: il capolavoro di Stanley Kubrick Eyes Wide Shut in cui ha recitato assieme alla moglie Nicole Kidman dimostrando un certo smalto, e Magnolia di Paul Thomas Anderson (vincitore dell'Orso d'Oro a Berlino 2000) nei panni di un imbarazzante "profeta del fallo". La prima interpretazione è decisamente la migliore, ma Cruise concorre all'Oscar per Magnolia che gli è già valso il Golden Globe. E' dato come grande favorito, ma Hollywood potrebbe preferirgli il vecchio Caine o il giovane Osment.
Haley Joel Osment per Sesto senso
Ha solo 11 anni, ma Haley Joel Osment è già considerato un attore di talento. La sua battuta più celebre (strombazzata del trailer di Sesto senso) "vedo le persone morte", ha atterrito i numerosi spettatori del film di Shaymalan. Osment è riuscito ad interpretare un personaggio complesso, in bilico tra l'ingenuità del bambino e la riflessività di una persona adulta. Non sarebbe il primo a vincere l'Oscar già da bambino, è già successo a Jodie Foster (all'epoca di Taxi Driver aveva tredici anni), ad Anna Paquin (in Lezioni di piano ne aveva 11), e a Shirley Temple, che vinse l'Oscar a soli sette anni, ma sembra che i suoi perfidi agenti-genitori avessero un po' imbrogliato sull'età.
Michael Caine per Le regole della casa del sidro
Micheal Caine è uno dei più celebri e apprezzati attori inglesi di tutti i tempi. Affermatosi grazie a numerosi film di guerra, in cui spesso e volentieri interpretava il classico sergente di ferro, Caine ha dimostrato una grande versatilità, passando dal dramma alla commedia. L'attore britannico ha già vinto la statuetta come miglior attore non protagonista per Hannah e le sue sorelle di Woody Allen. Questo dovrebbe precludergli la possibilità, già sfruttata in passato da Sean Connery e Jessica Tandy, di impietosire i membri dell'Academy con la sua età avanzata.
Jude Law per Il talento di Mr. Ripley
Grazie alla sua faccia carina e un po' perversa, il primo ruolo di un certo rilievo che Jude Law ha interpretato è stato quello di amante di Oscar Wilde nell'omonimo film di qualche anno fa. E' seguito il ruolo di protagonista in Existenz di David Cronenberg, ed ora grazie al ruolo del ricco e viziato Dickie ne Il talendo Mr: Ripley ha ottenuto la sua prima candidatura all'Oscar. Con la sua bellezza, che piace più agli uomini che alle donne, il ventisettenne Law non ha però molte speranze di aggiudicarsi la statuetta, manca di storia come dicono a Hollywood.
Michael Clarke Duncan per Il miglio verde
Duncan ha lavorato per molti anni per la televisione girando spot pubblicitari e apparendo in piccole parti in diverse sit-com, tra cui Il principe di Bel-Air. Nel 1998 a fianco di Bruce Willis in Armageddon ha avuto sia il primo ruolo della sua vita che durasse più di cinque minuti sia il piacere di salvare la terra da un gigantesco meteorite. La parte di John Coffey, il gigante uomo di colore condannato a morte ingiustamente, ma dotato di poteri sopranaturali, gli è valsa la sua prima candidatura all'Oscar.