Questo nuovo Grinch della Universal, presentato in anteprima al Festival di Torino, è
il film delle conferme. Jim Carrey è definitivamente strepitoso! La mimica che lo
contraddistingue ha generato ormai un universo linguistico che attraversa
(come succede solo ai grandi comici come Keaton e Lewis) tutti i suoi film, facendone un
compatto percorso espressivo: Carrey ha creato una maschera. Altra conferma Ron Howard è
definitivamente banale. Dopo l'inguardabile Ed Tv, l'ormai canuto Rickie Cunningham,
confeziona questo pacco regalo natalizio con ninnoli e lustrini, un po' di dolcetti-scherzetti
alla Burton (Nigthmare before Christmas), e tanti pensierini zuccherosi
che allappano la bocca dello spettatore per buona parte del film. Questo è il Grinch.
Nulla di più e niente di meno dei normali film natalizi cui
Hollywood ci ha abituati, ma allo stomaco dello spettatore, scombussolato dagli
ossessivi assalti della cinepresa che volteggia a vuoto attorno al protagonista,
non resta che sperare che per la sua prossima grande interpretazione Carrey trovi un regista
meno zuccheroso e gigione.
THE GRINCH
Abbiamo messo a confronto le due versioni del Grinch:
in ognuna delle immagini qui sotto troverete le immagini il film con Jim Carrey sopra alle stesse scene
tratte dal mediometraggio di Cuck Jones. A voi l'ardua sentenza.
COSTRUISCI CLARENCE...
Se vuoi segnalarci un sito, gestire una rubrica o inviarci un suggerimento clicca qui.