Questo che rilanciamo è un appello del Torino Film Festival, per
una sottoscrizione necessaria per restituire ai legittimi proprietari
le circa 60 copie andate in fumo nell'incendio dell'altro giorno nel
magazzino del Cinema Reposi. Sono andate perdute (ma fortunatamente
si trattava di copie) oltre 30 film egiziani, molti film di
Straub/Huillet, e classici come L'uomo di Laramie e Lo sperone
nudo di Anthony Mann, I racconti di Hoffman di Powell e
Pressburger, alcuni Romero inediti, oltre a una grande quantità di
materiali video.
Il danno complessivo è ancora difficilmente calcolabile, poiché il
costo di stampa delle pellicole può variare da tre fino anche a venti
milioni, ma certamente la cifra complessiva non sarà inferiore ai
3/400 milioni. Ovviamente il Festival ha un'assicurazione, ma questa
coprirà circa il 50 per cento dei danni, il resto dovrà coprirlo il
Festival stesso.
Il direttore Stefano Della Casa ha subito voluto affermare che «Tutti
gli autori e gli enti che ci hanno affidato le copie dei loro film,
le riavranno. Scoveremo i negativi ovunque siano, rifaremo i
restauri, nessuno subirà danni per colpa nostra».. Tutto questo
costerà molto e proprio per questo il Festival ha lanciato una
sottoscrizione alla quale hanno già aderito registi come Segre,
Martone, Amelio, Calopresti. La Regione Piemonte ha promesso che
contribuirà con 100 milioni Anche Tele+ ha offerto aiuto, e la Kodak
ha teso una mano per le pellicole.
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