Il cinema soffre da molti anni il fascino discreto dei videogiochi. I games hanno
ispirato lo stile narrativo ed estetico di film importanti come Il quinto elemento (1997) e
Matrix (1999), hanno avuto delle vere e proprie trasposizioni sul grande schermo
(come il Super Mario Bros con Bob Hoskins del 1993 e il Mortal Kombat con Christopher
Lambert del 1995), e si avviano a diventare uno degli spunti di più sicuro successo per
l'industria hollywoodiana dell'intrattenimento.
Nel 2001 sono molti i titoli che porteranno sul grande schermo le avventure interattive della
Playstation, ed il più atteso è sicuramente il Tomb Raider che la
Paramount Pictures ha sviluppato adattando al cinema il fortunato personaggio digitale di Lara
Croft e il suo avventuroso universo fatto di dungeon, trappole, pistole, animali feroci e
antagonisti supercattivi, decisi a sedurla o ad ucciderla. Per questo blockbuster che arriverà
nelle sale Usa il prossimo 15 giugno i produttori hanno dovuto affrontare non poche difficoltà:
innanzitutto la scelta di trasformare il videogioco in un film live con riprese dal vero e attori
in carne ed ossa, quindi la scelta dell'attrice protagonista che oltre alla grinta avesse con
l'eroina virtuale delle forti analogie somatiche. La scelta della bella attrice in ascesa
Angelina Jolie ha messo tutti d'accordo, la grintosa figlia del grande Jon Voight ha infatti
le caratteristiche fondamentali per essere una perfetta Lara Croft. Non era eccessivamente
famosa prima che venisse annunciato il suo ingaggio per l'ambita interpretazione, era però già
abbastanza inserita da capitalizzare subito la notorietà mondiale per portarsi a casa
un oscar e due successi commerciali comeIl collezionista di ossa con Morgan Freeman e
Fuori in 60 secondi, in cui sembra essere stata inserita all'ultimo momento come spalla
femminile di Nicolas Cage.
Il film sembra avere un impianto estetico visionario sospeso tra fantasy e hi-tech, con un ritmo
adeguato ad una saga adventure, ma ciò che francamente un poí preoccupa è la regia di
Simon West, che si è già segnalato per il suo pessimo La Figlia del Generale,
un drama paramilitare volgare e sgrammaticato. Questo Tomb Raider sarà
comunque un test fondamentale della fortuna dei videogiochi al cinema, ed un eventuale mezzo
flop avrebbe effetti disastrosi sia per i prossimi film in uscita negli USA come
Final Fantasy (13 luglio 2001) che sul debutto italiano di Lara Croft che
l'ambiziosa Eagle distribuzione sta preparando per il Natale 2001.