Deve essere un chiodo fisso di ogni attore portare sullo schermo lo vita di un pittore. Lo ha fatto qualche anno fa Ed Harris proprio qui a Venezia con Pollock, lo ha fatto quest'anno Salma Hayek con Frida, la biograqfia della pittrice messicana Frida Kahlo. I punti in comune tra i due film comunque finiscono qui, perchè il film prodotto e interpretato dalla Hayek si solleva decisamente sopra la media dei film biografici. Certo, i limiti del genere li sconta tutti come d'altra parte era quasi inevitabile. La parte politica della vita della Kahlo sono raccontati frettolasamente e usando anche più di un luogo comune e il film si concentra soprattutto sulla sua vita amorosa con il pittore Diego Rivera. Ma proprio il rapporto tra il privato di Frida Kahlo e la sua produzione artistica viene portato sullo schermo in modo molto raffinato e coinvolgente. La regista Julie Taymor, al suo secondo lungometraggio dopo il controverso Titus, usa i quadri della pittrice messicana a mò di segnalibro per raccontare le sofferenti tappe della sua vita. Le immagini dipinte si mischiano e sciolgono nelle immagini filmate creando un effetto di forte suggestione visiva.
Il film ripercorre la vita di Frida Kahlo, partendo dai tempi dell'università, il grave incidente automobilistico che la segnerà nel corpo e nello spirito per il resto della vita, la sua bisessualità, il suo amore per Diego Rivera e i suoi tradimenti, l'iniziazione alla politica e la sua militanza comunista fino alla relazione con Leon Trotzkij rifugiatosi in Messico. Il rapporto con Trotski ha provocato più di un sorriso in sala, non certo abituata a vedere uno dei leader della rivoluzione russa in attegiamenti passionali e amorosi.
Il film è un vecchio sogno di Salma Hayek, da anni in lotta con gli studios hollywoodiani per farselo produrre. Come ha ricordato in conferenza stampa non è facile negli Stati Uniti farsi finanziare un film che racconta la vita di una bisessuale storpia, in cui i due protagonisti sono comunisti e tutti sono messicani. Alla fine ha fatto come la sua musa ispiratrice, ha fatto tutto in proprio.