Il dottor Sullivan Trevis, dottor T, è un ginecologo di Dallas circondato dalle donne sia al lavoro che a casa.
Il suo studio è talmente frequentato da far credere che lui sia l'unico ginecologo del Texas e come se non bastasse a casa sua si sta preparando il matrimonio della figlia maggiore, Dee Dee.
Trevis, classico uomo del sud degli States, convinto di sapere tutto sulle donne inizia ad andare in crisi quando sua moglie, a causa dello stress per il matrimonio, torna ad uno stato infantile e tutte le donne
della famiglia gli piombano in casa. Questa è a grandi linee il la trama del nuovo film di Robert Altman, presentato in concorso a Venezia. Il sospetto è che anche il povero
Altman sia rimasto travolto dal ciclone femminile che mette in scena sullo schermo. I film di Altman sono una girandola di personaggi che ruotano senza senso in un disegno che il senso ce l'ha. Da Pret a Porter a
I Protagonisti, ma anche Nashville e M.A.S.H. l'autore americano disegna, con ironia e, a volte, disprezzo, le dinamiche di mondi sociali ben precisi, che sia la moda o la guerra di Corea. Quello
che manca a Dr T e le donne sembra essere la presenza di un mondo da raccontare. La realtà becera e kitsch delle donne texane, superficiali e ochette nel film di Altman, è probabilmente già
abbastanza insulsa di suo, per permettere di farne un film dotato di senso finale.
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