Per promuovere Sud Side Stori, il nuovo film di Roberta Torre, già autrice di Tano da Morire, qualcuno ha avuto la bella
pensata di far incontrare sulla terrazza dell'Excelsior le due anime musicali del film: Mario Merola e Little Tony. Il film,
a tratti piacevole ma decisamente inferiore al precedente, racconta in forma di musical l'amore impossibile tra Romea, una prostitua nigeriana, e Toni
Giulietto, un cantante da strapazzo erede spirituale di Little Tony oppresso dalle vecchie zie, razziste, bacchettone e grandi appassionate
di Mario Merola.
I due principi della canzonetta provinciale italiana, che nel film interpretano se stessi, si sono presentati davanti alle telecamere
delle italiche reti nazionali in compagnia della regista Roberta Torre. Visto che il film non ha molta polpa da cui si possa ricavare
un buon servizio televisivo l'ufficio stampa si è visto costretto ad organizzare questo teatrino: la scenetta, replicata gentilmente
per tutte le troupe televisive presenti, vede i due cantanti litigare amichevolmente sui diversi stili musicali: "É nu bravo quaglione" esordisce
Merola "anche se gli piace o' rock'n'rolllle" mentre il buon Tony esibisce un sorriso a trentaquattro denti sulla sua faccia tirata a tamburo.
Prova ad accenare qualche canzone di Elvis alla chitarra ma Merola protesta ad alta voce finchè non si accordano su una versione
rockeggiante di Luna Rossa. A questo punto si abbracciano commossi e ricordano i giorni di Atlantic City (si pronuncia come la Kansas City
di Un americano a Roma), quando i due cantarono insieme per un pubblico di emmigranti e poi persero quattromile dollari al gioco,
come ogni bravo italiano in vacanza.
I due poveri cantanti sono stati costretti a ripetere la scenetta per ben sette volte, per accontentare tutti gli inviati presenti,
l'esimio Vincenzo Mollica in testa.
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