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IN POCHE RIGHE...
Figlio di un predicatore e di una estetista, ha ricevuto un'educazione fondata sulla triade Dio, famiglia e lavoro. E questo forse spiega la sua naturalezza nell'interpretare sullo schermo personaggi di grande dirittura morale, con un alto profilo etico (Glory, Malcom X, Il rapporto Pelican, Philadelphia). Corrisponde perfettamente a un archetipo hollywoodiano: quello del nero di bell'aspetto, serio affidabile, di successo, in prima linea quando c'è da combattere per la giusta causa. Il suo predecessore in questo senso non può che essere Sidney Poitier. Per questo ha suscitato scandalo un'intervista nella quale, pentito, ammetteva che sì, in effetti, qualche volta era stato infedele alla adorata moglie. La terribile rivelazione oltretutto veniva offerta al mondo prima della notte degli Oscar. Ma Denzel, come i suoi personaggi, se cade state pur sicuri che saprà risollevarsi. E infatti da allora il suo impegno educativo- famigliare-religioso-benefico è stato indefesso. Mettendo da parte le facili ironie, lo si deve considerare come il miglior testimonial del black power anni 2000: difesa dei fratelli e della causa ma anche soldi, potere e immagine giusta per farlo. Come attore poi, tanto di cappello.