|
RAT RACE
(Id.) di Jerry Zucker, con Whoopy Goldberg, John Cleese, Cuba
Gooding Jr., Rowan Atkinson.
Distribuzione: Eagle Pictures, durata: 120'
LA
TRAMA: Un miliardario eccentrico scatena per scommessa una
corsa senza esclusione di colpi fra sei concorrenti.
 |
|
|
Dopo aver firmato coi suoi complici alcune pietre miliari della
comicità demenziale (da L'aereo più pazzo del
mondo alla serie di Una pallottola spuntata) il regista
Jerry Zucker si era spostato negli ultimi anni su un versante
decisamente più drammatico, concedendosi al massimo alla
commedia sentimentale. A dirottarlo nuovamente verso la comicità
scatenata e sopra le righe ci hanno pensato i produttori della
Paramount, interessati a resuscitare un genere molto in voga negli
anni Sessanta: quello della commedia corale ad inseguimenti. Il
capolavoro indiscusso di questo filone è il crudele apologo
di Stanley Kramer sull'avidità umana intitolato
Questo pazzo, pazzo, pazzo mondo. Zucker si è accostato
allo stesso tema con meno cattiveria, cedendo alla tentazione
di un finale buonista. Ma in compenso ha disseminato il percorso
della sua folle corsa all'oro di feroci macchiette. Aggiornando
il bestiario di mostri immaginato a suo tempo da Kramer, Zucker
ha disegnato con lo sceneggiatore Andy Breckman una galleria di
sfigati, disposti a tutto pur di cogliere l'occasione di risollevare
il proprio destino: c'è una madre (Whoopy Goldberg)
che rincontra la figlia dopo una vita, due fratelli mascalzoni
che al contrario non si separano mai, un arbitro di baseball minacciato
di linciaggio dai tifosi, un europeo fuori di testa affetto da
narcolessia (Rowan Atkinson), un avvocato integerrimo che
prende gusto a trasgredire la legge e una famiglia ebrea che il
destino beffardo mette al volante della Mercedes di Hitler. A
muovere i fili dietro le quinte, un gruppo di miliardari eccentrici
disposti a scommettere su tutto e capeggiati da un irresistibile
John Cleese in dentiera e parrucchino. Al pari dei loro
personaggi, anche gli attori si sfidano senza esclusione di colpi,
rubandosi la scena l'un l'altro: ne nasce una divertente bagarre,
nella quale delude solo il premio Oscar Cuba Gooding Jr.,
poco a suo agio nello slapstick. Meglio di lui recita il
deserto fra il Nevada, l'Arizona e il Nuovo Messico, che con la
sua aridità fa da adeguato scenario a una sfida comicamente
spietata. E poi, naturalmente, gag a rotta di collo, che è
meglio non anticipare per non sciupare il divertimento. Per noi
italiani un solo motivo di perplessità: Rowan Atkinsons
spacciato appunto per un improbabile italiano chiamato Pollini.
Consapevoli di ciò, al doppiaggio ci hanno messo una pezza
cambiandogli nome.
 |
LA BATTUTA: Le cose buone richiedono tempo,
quelle fantastiche avvengono in un lampo!
 |
LINK |
|
|