|
WAKING
LIFE
(Id.) di Richard Linklater, con Wiley Wiggins, Ethan Hawke, Julie
Delpy, Charles Gunning, Mona Lee, Louis Mackey.
Distribuzione: Twentieth Century Fox, durata: 97'
LA
TRAMA: Il viaggio del protagonista in un mondo che potrebbe
essere o non essere la realtà.
 |
|
|
Avete mai armeggiato con un programma di fotoritocco cercando
di applicare qualche filtro che desse un tocco pittorico alle
vostre fotografie? Bene, immaginate un team di artisti grafici
che applichi la stessa operazione a ciascun fotogramma di un film
e avrete una prima idea di cosa sia Waking Life: un originale
ibrido di cinema dal vero e animazione, l'erede postmoderno dei
tempi in cui i pionieri della settima arte coloravano a mano i
fotogrammi tremolanti dei loro film. Un lavoro certosino, tutto
concentrato nella post-produzione: se le riprese sono infatti
durate meno di un mese, si può calcolare che ogni minuto
finale di pellicola abbia richiesto circa 250 ore di animazione.
Il progetto è nato dalla collaborazione artistica fra il
regista indipendente Richard Linklater e lo scenografo
e animatore Bob Sabiston. «Da tempo», spiega
Linklater, «Sabiston aveva messo a punto un suo software
proprio per questo progetto. Dapprima lo aveva usato per un concorso
d'animazione sponsorizzato dalla MTV che gli aveva poi fruttato
un lavoro nel creare una serie di spezzoni brevissimi. Mentre
era impegnato in un film ambientato lungo le strade intitolato
"RoadHead", con Pallotta, ha aggiunto il colore al suo
software. Durante la lavorazione del pluripremiato film di Sabiston
e Pallotta "Snack and Drink", che è ora parte
permanente della collezione del Museo d'Arte Moderna di New York,
ha aggiunto nel software degli oggetti saltellanti. In fase di
preparazione di "Waking Life", Sabiston ha adattato
il software per un film di grande formato, aggiungendo la possibilità
di utilizzare forme trasparenti ed ha perfezionato la qualità
delle linee per arrivare così a rendere il più naturale
possibile ogni linea». Il film è stato realizzato
con una tecnica detta rotoscopio, che consente appunto
di trasformare in animazione le riprese dal vivo, affidando in
questo caso la rielaborazione di ciascun personaggio a un diverso
artista. Il risultato produce un suggestivo effetto straniante,
accentuato dall'ambientazione indefinibile: «Le riprese
sono avvenute in tre sole città - Austin e le aree periferiche
di New York e San Antonio. Per tenere fede al clima surrealistico
del film non ci sono riferimenti geografici. In alcuni casi c'è
un ponte che ricorda un po' il Ponte di Brooklyn, una metropolitana
che sembra quella di New York o un panorama che fa venire in mente
quello di Austin, ma non c'è mai nulla che indichi in maniera
sicura che si tratta proprio di quelle città». La
grande libertà creativa offerta da questo stile consente
anche facilità di inserti e citazioni, come la scena in
cui Ethan Hawke e Julie Delpy reinterpretano i ruoli
avuti in Prima dell'alba. Peccato solo che il verboso compiacimento
di lunghi dialoghi concettosi appesantisca un'operazione che non
aveva davvero bisogno di essere pretenziosa per risultare interessante.
 |
LA BATTUTA: Le caratteristiche più universali
dell'essere umano sono la paura e la pigrizia.
 |
LINK |
|
|