|
THREE
KINGS
di
David O. Russell, con George Clooney, Mark Wahlberg, Ice Cube,
Spike Jonze.
Distribuzione: Warner Bros., durata: 114'
LA
TRAMA: Dei soldati americani vanno alla ricerca del tesoro
di Saddam, ma assieme ad esso trovano le vittime del regime iracheno.
In
una recente intervista, il bel George Clooney ha ammesso sportivamente
che il suo ruolo in questo film avrebbe dovuto essere di Clint
Eastwood. Ciò che non ha detto, però, è che
Clint quella parte l'ha comunque avuta. «Three Kings»,
infatti, è il remake non dichiarato de «I
guerrieri», un film di guerra anni Settanta, diretto da
Brian G. Hutton e interpretato per l'appunto da Clint Eastwood
e Telly Savalas. La trama è esattamente la stessa - dei
soldati senza scrupoli vanno a caccia di un tesoro nascosto e
scoprono invece dei prigionieri di guerra bisognosi d'aiuto -
con la sola differenza che lì i cattivi erano i nazisti
di Hitler, qui le Guardie Repubblicane di Saddam. A parte il debito
non onorato, l'idea di trasporre la storia nella Guerra del Golfo
non è malvagia, soprattutto perché consente di raccontare
un aspetto poco noto e poco nobile del conflitto: e cioé
il voltafaccia di George Bush nei confronti dei ribelli iracheni,
prima incoraggiati a detronizzare il dittatore e poi abbandonati
alla sua vendetta. Così, da un lato, il film ha l'andamento
classico di un western coi banditi che diventano eroi loro malgrado
(il titolo stesso sembra alludere a un vecchissimo classico di
John Ford, «Three Bad Men»); dall'altro risulta pittosto
originale, sia per lo stile concitato e nervoso, sia per l'ambientazione
decisamente fuori dal comune. Ne risulta un tono strano, più
da commedia nera che da film bellico, molto grottesco e al tempo
stesso molto duro e drammatico. L'atmosfera corrotta e surreale
degli ultimi scampoli di colflitto consente al regista David O.
Russell di immaginare scene efficaci e inconsuete: come i soldati
travolti da un carico di latte, i profughi che attraversano il
deserto a bordo di lussuose limousine kuwaitiane, i soldati iracheni
beffati dal loro stesso terrore nei confronti di Saddam. Un film
interessante e furbetto, dunque: capace cioé di dare al
già visto l'aspetto accattivante e sorprendente della novità.
LA BATTUTA: Dannazione,
non credevo di vedere morti in questa guerra!
 |
| IL
LINK |
 |
L'home
page del film
|