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THREE KINGS
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a cura di Alessandro Bencivenni in collaborazione con in collaborazione con Kino
  GIUDIZIO: DELUDENTE MEDIO BUONO OTTIMO

THREE KINGS
di David O. Russell, con George Clooney, Mark Wahlberg, Ice Cube, Spike Jonze.
Distribuzione: Warner Bros., durata: 114'

LA TRAMA: Dei soldati americani vanno alla ricerca del tesoro di Saddam, ma assieme ad esso trovano le vittime del regime iracheno.

Il poster In una recente intervista, il bel George Clooney ha ammesso sportivamente che il suo ruolo in questo film avrebbe dovuto essere di Clint Eastwood. Ciò che non ha detto, però, è che Clint quella parte l'ha comunque avuta. «Three Kings», infatti, è il remake non dichiarato de «I guerrieri», un film di guerra anni Settanta, diretto da Brian G. Hutton e interpretato per l'appunto da Clint Eastwood e Telly Savalas. La trama è esattamente la stessa - dei soldati senza scrupoli vanno a caccia di un tesoro nascosto e scoprono invece dei prigionieri di guerra bisognosi d'aiuto - con la sola differenza che lì i cattivi erano i nazisti di Hitler, qui le Guardie Repubblicane di Saddam. A parte il debito non onorato, l'idea di trasporre la storia nella Guerra del Golfo non è malvagia, soprattutto perché consente di raccontare un aspetto poco noto e poco nobile del conflitto: e cioé il voltafaccia di George Bush nei confronti dei ribelli iracheni, prima incoraggiati a detronizzare il dittatore e poi abbandonati alla sua vendetta. Così, da un lato, il film ha l'andamento classico di un western coi banditi che diventano eroi loro malgrado (il titolo stesso sembra alludere a un vecchissimo classico di John Ford, «Three Bad Men»); dall'altro risulta pittosto originale, sia per lo stile concitato e nervoso, sia per l'ambientazione decisamente fuori dal comune. Ne risulta un tono strano, più da commedia nera che da film bellico, molto grottesco e al tempo stesso molto duro e drammatico. L'atmosfera corrotta e surreale degli ultimi scampoli di colflitto consente al regista David O. Russell di immaginare scene efficaci e inconsuete: come i soldati travolti da un carico di latte, i profughi che attraversano il deserto a bordo di lussuose limousine kuwaitiane, i soldati iracheni beffati dal loro stesso terrore nei confronti di Saddam. Un film interessante e furbetto, dunque: capace cioé di dare al già visto l'aspetto accattivante e sorprendente della novità.

LA BATTUTA: Dannazione, non credevo di vedere morti in questa guerra!

IL LINK
L'home page del film

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