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Patch
Adams
di
Tom Shadyac, con Robin Williams, Monica Potter, Daniel London,
Philip Seymour Hoffman, Bob Gunton
Distribuzione:
U.I.P., durata: 115'
LA
TRAMA: Un aspirante medico, nonostante gli studi brillanti,
rischia l'espulsione dall'università a causa dei suoi metodi anticonformisti.
A
prescindere dall'efficacia o meno del suo metodo terapeutico,
il caso del dottor Di Bella ha dimostrato in maniera eclatante
quanto sia forte nei pazienti, anche i più gravi, il bisogno di
un rapporto meno spersonalizzato con i medici e la medicina. E'
un concetto che si potrebbe riassumere così: «La missione di un
medico non può essere solo ritardare la morte ma migliorare la
qualità della vita». E questo è esattamente il motto del dottor
Patch Adams, prima espulso dall'università e poi reintegrato dall'Ordine
dei medici, diventato celebre per la sua ostinazione nell'introdurre
il riso in corsia, alleggerendo la sofferenza dei più piccini
con scherzi e travestimenti da clown. E' una filosofia destinata
a far proseliti anche da noi, visto che già dobbiamo a uno studioso
italiano, Mario Farnè, docente di Psicologia medica all'università
di Bologna, il libro «Guarir dal ridere», e visto che una delegazione
di comici, guidati da Jacopo Fo, ha già fatto visita al ministro
Rosy Bindi per promuovere corsi di comicoterapia nei reparti di
pediatria. Il film, dal canto suo, si fa efficace veicolo di questa
positiva propaganda, riproponendo in forma divertente e insieme
commovente la storia del dottor Adams. Robin Williams ha l'aria
di divertirsi un mondo nei panni del medico-clown, anche se la
sua passione nell'interpretare i ruoli di anticonformista lo porta
inevitabilmente a cadere in qualche ripetizione e nel rischio
di codificare una sorta di cliché della trasgressione.
LA BATTUTA:
Se ti sotterrano culo all'aria, so dove parcheggiare la bici!
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