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Alien4
di
Jean-Pierre Jeunet, con Sigourney Weaver, Winona Ryder, Ron Perlman,
Dan Hedaya, J.E.Freeman.
USA,
1997. Distr.: 20th Century Fox, durata: 109'
LA
TRAMA: Tornata in vita nel futuro grazie alla clonazione,
l'astronauta Ripley affronta il mostro alieno da lei stessa generato.
Ripley
risuscita a duecento anni di distanza grazie ad un esperimento
di clonazione, ma non è più la stessa: è clone 8, una combinazione
del sangue della Ripley originale con un DNA alieno. Con questa
rocambolesca giustificazione, gli autori hanno potuto far rivivere
la protagonista, morta alla fine del terzo capitolo della saga.
Purtroppo però, è proprio vero che non è più la stessa cosa: la
clonazione di «Alien» non è riuscita, generando un
film ibrido, cupo e poco attraente. Ciò nonostante un regista
(Jean-Pierre Jeunet, quello di «Delicatessen») e un
risvolto (quello della distaccata indifferenza di Ripley ai destini
degli umani a causa della sua simbiosi con l'alieno) che sulla
carta apparivano assai interessanti. Le cause dell'insuccesso
di questo esperimento di cine-genetica sta forse proprio nei due
elementi appena indicati: la freddezza della protagonista toglie
infatti passione alla vicenda e la formazione del regista lo rende
più vicino ai fumetti splatter ispirati ad «Alien»
che non al vero, indimenticabile capostipite della saga.
LA BATTUTA: Sei
un androide? Avrei dovuto immaginarlo: nessun essere umano è così
compassionevole!
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