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Cose
molto cattive
di Peter Bet, con Christian Slater, Cameron Diaz, Daniel Stern,
Jeanne Tripplehorn, Kyle Fisher
Distribuzione:
Columbia, durata: 100'
LA
TRAMA: L'addio al celibato di un gruppo di amici si trasforma
in una catena di delitti e di follia.
Non
trovo affatto rassicurante che, mentre la cronoca ci ripropone
quotidianamente la sua razione di atrocitą, nel cinema italiano
continui a imperversare, beato e beota, un generalizzato buonismo.
Personalmente preferisco varcare i confini cinematografici per
incappare magari in opere volutamente sgradevoli, ma che ci obbligano
a riflettere sui paradossi morali (o immorali) del costume contemporaneo:
film, per intenderci, come «Idioti» o «Bugie, baci, bambole &
bastardi». Come suggerisce il titolo, «Cose molto cattive» si
inserisce in questo filone, spandendo dosi massicce di ironia
splatter: orrori di ogni tipo si accalcano attorno a Cameron Diaz,
impegnata a portare a termine ad ogni costo il suo progetto matrimoniale.
E il film si fa beffe, anche se in maniera un po' troppo compiaciuta
e generica, proprio di questo conformismo perbenista, riassunto
dalla miriade di villette a schiera, linde, pinte e tutte uguali.
In un'orgia di schizzi di sangue, si intravede comunque una morale:
"Volevo scrivere una sorta di racconto morale", ha detto
il regista Peter Bet, "mettendo in risalto l'aspetto umoristico
di una situazione caotica, in cui niente va per il verso giusto.
Volevo indagare il mondo dell'assurdo e del grottesco. Ma per
raccontare una storia del genere non devi e non puoi usare mezzi
termini. Non credo si possa pensare che abbiamo voluto mettere
in ridicolo un evento grave e serio come la morte. Alla fine i
protagonisti avranno quello che si meritano!".
LA BATTUTA: E'
come se la famiglia Mason fosse stata qui per un mese.
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