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EAST
IS EAST
di
Damien O'Donnell, con Om Puri, Linda Bassett, Jordan Routledge,
Archie Panjabi, Emil Marwa.
Distribuzione: Academy-Luce, durata: 120'
LA
TRAMA: Manchester, 1971. In una famiglia anglo pakistana,
il padre lotta per imporre ai figli riluttanti il rispetto delle
tradizioni islamiche.
Alcuni film di Natale sono come certi panettoni: attraenti nella
confezione e deludenti nel sapore. Se siete condizionati dagli
involucri, accomodatevi pure: non mancano in cartellone film multimiliardari
con attori dai nomi altisonanti. Ma se badate alla sostanza, non
perdetevi questo prodotto artigianale: non ha star, il regista
è un esordiente, ma si tratta di una vera chicca, già
accolta con meritato entusiasmo al Festival di Cannes. Affronta
un tema già sentito da anni dei paesi europei a forte immigrazione,
come l'Inghilterra, e ormai di casa anche da noi: ossia il conflitto
fra culture diverse culture all'interno delle famiglie miste.
La sceneggiatura, drammatica e al tempo stesso esilarante, è
di uno scrittore pakistano: Ajub Khan Din. Ma la regia è
stata affidata a un regista inglese, segnalatosi in molti festival
internazionali con un cortometraggio di grande talento: «Thirty
Five Aside». "Anche se affascinato dalla sceneggiatura
- ha detto Damien O'Donnell - inizialmente dubitavo di
essere la persona giusta a curarne la regia, non avendo alcun
legame con la cultura pakistana. Poi mi sono reso conto che si
trattava di un film riguardante l'esperienza di un qualsiasi immigrante,
un film sull'attraversamento del mondo ed il venire a contatto
con diverse culture. Sono rimasto colpito da quanto universale
potesse essere questa esperienza, soprattutto quanto pertinente
oggi, con così tante persone che sono costrette a spostarsi per
trovare una vita migliore. E' allora che ho capito che non si
trattava solo di un film sui pakistani a Saford, ma che era un
film sulle tradizioni familiari rispetto al progresso, sui valori
del passato rispetto ai quelli dei giovani, temi riguardo ai quali
ciascuno si può confrontare, cosi mi sono risolto a girare il
film". Ed è stata una scelta felice, perché
«East is East», pur rispecchiando fedelmente una famiglia
molto tipizzata, ha la capacità di universalizzare i problemi
trattati e di rispecchiare i rapporti di tante altre famiglie:
il modo migliore di lanciare, senza nessuna retorica, un messaggio
potentemente antirazzista.
LA BATTUTA: Inglesi
no accetta te; in Islam tutti uguali.
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