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EVOLUTION
(Id.) di Ivan Reitman, con David Duchovny, Orlando Jones, Seann
William Scott e Julianne Moore.
Distribuzione: Columbia, durata: 102'
LA
TRAMA: Una coppia di scienziati sfigati scopre una forma di
vita extraterrestre e lotta per sottrarne il controllo alle ottuse
autorità militari.
La neonata rubrica di Clarence dedicata al cinema
trash dovrebbe prenotare fin d'ora un posto di riguardo per
Evolution, che dà prova di averne diritto a pieno
titolo già solo per la trama: una invasione aliena respinta
grazie all'uso massiccio dello shampoo antiforfora. Attenzione,
però: le scemenze di Evolution non sono il frutto innocente
di una rozza creatività sgangherata, ma il crimine premeditato
di una mente brillante. Autore discontinuo ma interessante (ha
diretto il celeberrimo Ghostbusters, il grazioso Dave,
presidente per un giorno ma anche l'orrido Sei giorni,
sette notti), Ivan
Reitman aveva evidentemente un piano preciso: utilizzare attori
e strumenti seri per parodiare e contemporaneamente rendere omaggio
all'ingenua fantascienza coi baccelloni extraterrestri dei bei
tempi andati. «Amo la fantascienza fin da bambino - ha dichiarato
il regista a sua parziale discolpa - e passavo il sabato pomeriggio
a guardare classici del genere come Destinazione Terra,
La guerra dei mondi e Gli invasori spaziali. Ho
sempre avuto l'idea di fare un film di fantascienza ambientato
ai nostri giorni, ma a modo mio: ovvero un film comico.»
Così Reitman ha prelevato David Duchovny dagli inquietanti
enigmi di X-Files e lo ha catapultato in una sorta di mistero
buffo. Anche la trama è il ribaltamento in chiave demenziale
di uno spunto di fantascienza seria, basato sulla cosiddetta teoria
della panspermia: quella che ipotizza una specie di impollinazione
cosmica, grazie alla quale la vita si sarebbe diffusa nell'universo
viaggiando a bordo di asteroidi e comete. Dunque, l'intento era
di far scaturire la comicità dalla deformazione grottesca
di elementi verosimili. Ma qualcosa in questo piano è andato
storto e il risultato inclina verso la boiata pazzesca. Vedere
Julianne Moore che recita con la consueta misura una parte completamente
insensata risulta spiazzante, le situazioni divertenti si alternano
a idiozie da dimenticare e il tipo di umorismo non si può
definire propriamente fra i più sofisticati. Quasi tutte
le battute e le gag del film sono consacrate al culo, le cui potenzialità
comiche vengono esplorate equamente in entrambi i sensi di marcia:
facendo allusione sia a ciò che ne esce che ciò
che può penetrarvi. Insomma, qualcosa di talmente delirante
da rischiare di diventare per i più spericolati cultori
del trash estremo un possibile oggetto di culto. Per tutti gli
altri, meglio rivedersi M.I.B. o Mars Attaks! in
DVD.
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LA BATTUTA: A volte la scienza puzza.
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