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FANTOZZI
2000 la clonazione
di
Domenico Saverni, con Paolo Villaggio, Milena Vukotic, Anna Mazzamauro,
Stefano Masciarelli.
Distribuzione: Cecchi Gori, durata: 94'
LA
TRAMA: Fantozzi viene clonato per volontà del direttore
della Megaditta, che ha nostalgia del suo servilismo. Riprendono
così le disavventure del ragioniere più sfigato
d'Italia.
Ecco, ci siamo. Col Natale arriva la tradizionale sfida comica
fra i film italiani. Tutti i concorrenti si presentano all'appuntamento
cercando di rinnovarsi. Esordisce nel cinema la Gialappa's, che
sceglie saggiamente di battere una strada diversa rispetto a quella
televisiva; Pieraccioni si ripropone nella sua fortunata vena
sentimentale, introducendo però l'elemento nuovo della
paternità; più ardue le cose per i Vanzina, alle
prese con l'ennesimo capitolo della collaudata saga comico-vacanziera.
Anche Fantozzi necessitava di un certo restyling, trattandosi
ormai del decimo titolo della serie. Di qui il nostro tentativo
(dico nostro, poiché ho partecipato come sceneggiatore
al film, assieme al regista Domenico Saverni) di svecchiare il
personaggio, mettendolo a confronto con le sfide del nuovo millennio.
Negli ultimi anni, infatti, il cuore tragicomico dei film era
divenuto sempre più l'aspetto psicologico, giocato sui
toni melanconici legati all'età: la pensione, la vecchiaia,
la paura della morte. Stavolta abbiamo cercato invece di tornare
al cavallo di battaglia del Fantozzi classico: la satira di costume.
Non sta a me giudicare il risultato, ma credo si veda lo sforzo
di aggiornare i temi degli episodi. Ed ecco allora il mitico ragioniere
alle prese con fenomeni d'attualità che vanno dalla clonazione
al Viagra, dalla febbre del superenalotto alla moda degli spogliarelli
maschili, dalle follie per il capodanno del Duemila alla credenza
negli extraterrestri. A fargli da spalla non c'è più
il personaggio di Filini, che ci sarebbe sembrato di cattivo gusto
far interpretare a un attore diverso dal compianto Gigi Reder.
In compenso, accanto ai tradizionali comprimari (le ottime Milena
Vokotic ed Anna Mazzamauro), ci sono stavolta dei volti nuovi
per Fantozzi: come Stefano Masciarelli nel ruolo del manager degli
spogliarellisti o Dodi Conti in quello di Uga, la scimmiesca nipote
del ragioniere. Ah, a proposito di attori, quasi dimenticavo:
vi chiederete chi sia il misterioso divo ritratto nella foto.
Beh, è il sottoscritto: che non ha resistito, assieme al
suo complice Domenico Saverni, alla tentazione di ritagliarsi
un piccolo ruolo come souvenir di fine millennio.
LA BATTUTA: La
rieducazione avveniva attraverso un rigidissimo piano di studi,
nel quale spiccavano le materie: abuso di potere, educazione al
razzismo, ricatto aziendale, delitto politico, cannibalismo!
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