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Full
Monty
di
Peter Cattaneo, con Robert Carlyle, Tom Wilkinson, Mark Addy,
William Snape.
UK,
1998. Distr.: Twentieth Century Fox, durata: 91'
LA
TRAMA: Un operaio disoccupato convince cinque amici ad esibirsi
con lui in uno spettacolo di strip-tease per sbarcare il lunario.
Un
Oscar ha sancito meritatamente il successo internazionale di questa
commedia intensa e originale, che tratta in maniera moderna e
divertente dei temi che ricordano molto quelli del nostro neorealismo,
come il bisogno di lavoro e l'arte di arrangiarsi. Ma l'attenzione
per i problemi della classe lavoratrice è diventata da qualche
anno un merito tipico della cinematografia inglese. E un altro
aspetto tipicamente britannico dà sapore al film: quel rispetto
per il decoro esteriore che i sei protagonisti del film decidono
di tragredire con il loro sgangherato spettacolo. Girato al maschile,
il gioco di esibizionismo e pudore che sta dietro al rituale dello
strip-tease dà vita a situazioni esilaranti: tanto più che i sei
spogliarellisti non hanno propriamente il physique du rôle,
afflitti come sono da ventri obesi, anche sbilenche e toraci carenati.
Ma, accanto al divertimento, il film affronta risvolti psicologici
e sociali tutt'altro che banali: che gli consentono di conciliare
in maniera molto efficace la crudezza della realtà e la leggerezza
del tocco.
LA BATTUTA: E'
strano quanto uno si stanca a non fare niente.
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