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La
gabbianella e il gatto
di Enzo d'Alò, con le voci di Luis Sepùlveda, Carlo Verdone, Antonio
Albanese, Melba Ruffo
Distribuzione: Cecchi Gori, durata: 73'
LA
TRAMA: Un gruppo di gatti si prende cura di una gabbianella
orfana, che si crede una di loro.
Per
il Natale '98, grandi regali
sotto l'albero per gli appassionati d'animazione. Finito il monopolio
della Disney, altri lungometraggi animati si propongono alle platee
natalizie, mentre si profila a Gennaio uno scontro fra titani, anzi
fra formiche: quella targata Disney e quella prodotta dalla DreamWorks
di Spielberg e soci. In questo panorama inedito si inserisce una
ulteriore novità: il più costoso lungometraggio italiano d'animazione,
prodotto con un budget di 10 miliardi. E' appunto «La Gabbianella»,
realizzata da un team di cartoonist italiani, coordinati dal quarantacinquenne
regista napoletano Enzo d'Alò, che si era segnalato con il precedente
«La freccia azzurra». E' una favola garbata, edificante e politicamente
fin troppo corretta, che veicola un messaggio ecologista e inter-razziale.
E' tratta dalla «Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò
a volare», il best-seller dello scrittore cileno Luis Sepùlveda,
il libro più venduto in Italia nel '98. Benvenuta dunque un'animazione
italiana di qualità, anche se appare pericolosamente in controtendenza:
mentre i film americani si rivolgono infatti a un pubblico il più
vasto ed eterogeneo possibile, questa è una favola dichiaratamente
per bambini, che rischia di confinare nel giardino dell'infanzia
un'animazione che nel frattempo è diventata adulta.
LA BATTUTA: Un
uovo di gatto?! Sarà velenoso...
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