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LA MALEDIZIONE DELLO SCORPIONE DI GIADA
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recensione di Alessandro Bencivenni per la rubrica in collaborazione con Kino
  GIUDIZIO: DELUDENTE MEDIO BUONO OTTIMO

LA MALEDIZIONE DELLO SCORPIONE DI GIADA
(The Course of the Jade Scorpion) di Woody Allen, con Woody Allen, Dan Aykroyd, Helen Hunt, Charlize Theron, Elizabeth Berkley, Brian Markinson.
Distribuzione: Medusa, durata: 102'

LA TRAMA: 1940. Un detective delle assicurazioni diventa vittima di un ipnotizzatore che lo induce a rubare per lui.

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Chi non ricorda gli esilaranti duetti di Woody Allen col suo nume tutelare Humphrey Bogart in Provaci ancora Sam? Dopo tanti anni, Allen ha deciso di indossare lui stesso i panni del mitizzato alter-ego interpretando il ruolo di un investigatore privato: ma lo fa naturalmente a modo suo, facendosi pendere larghi quegli abiti sul fisico gracile e lasciando soccombere il machismo maschile del suo modello in rovinosi contrasti con l'altro sesso. Erano tanti anni che Allen voleva realizzare questo film, che gli avrebbe concesso di rendere omaggio ai prediletti film neri degli anni Quaranta e alla altrettanto amata musica jazz di quel periodo. «Ho una certa predilezione per alcuni periodi», ha ribadito il regista, «Gli anni 20, 30 e 40 sono stati un'epoca molto eccitante per New York. Era l'epoca dei gangster e dei giocatori d'azzardo, la musica era fantastica, la gente si vestiva in modo meraviglioso. Sono anni che mi attraggono moltissimo»: ed eccolo infatti evocare visivamente le atmosfere di classici come La fiamma del peccato o di La signora del Venerdì, mentre nella colonna sonora risuonano le note di Duke Ellington e Glenn Miller. Ma il gioco delle citazioni comprende anche le opere dello stesso Allen, perché nel frattempo la sua filmografia si è arricchita di titoli e temi che finiscono per confluire in questo film: dal gioco dell'ipnosi, già utilizzato in Alice, al tema del furto, già sviluppato comicamente in Criminali da strapazzo. Come quest'ultimo film, anche La Maledizione dello Scorpione di Giada manifesta l'intento di esercitarsi in un gioco leggero, lontano dalla ambizioni dei capolavori più impegnativi, con un titolo e una trama che evocano ingenui misteri da fumetto. Ma, seppur nei limiti di un cinema volutamente astratto e autoreferenziale, questa commedia giallo-rosa è un ennesimo gioiello, capace di giocare con soavità sui paradossi e gli accecamenti dell'amore e di portare ai massimi gradi di virtuosismo il gioco verbale del battibecco amoroso, incastonato in una raffica di dialoghi veramente perfetti. Come di consueto, c'è un cast formidabile disposto per ammirazione e amicizia a rendersi complice dei giochi di Woody: una coriacea Helen Hunt e una fatalissima Charlize Theron si spartiscono impertinenza e fascino, gli attributi propri del loro modello archetipico, la mitica Lauren Bacall.

LA BATTUTA: Mai fidarsi di una donna capace di fischiare a un taxi!

IL LINK
L'home page del film

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