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HARRY
POTTER e la pietra filosofale
(Harry Potter And The Philosopher's Stone) di Chris Columbus,
con Daniel Radcliffe, Rupert Grint, Emma Watson, John Cleese,
Richard Harris, Maggie Smith.
Distribuzione: Warner Bros., durata: 151'
LA
TRAMA: Un bambino dotato di poteri molto speciali entra nella
prestigiosa Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts.
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Prima di firmare i suoi grandi successi caramellosi (Mamma
ho perso l'aereo, Mrs. Doubtfire), il regista Chris
Columbus aveva esplorato ai suoi esordi di sceneggiatore territori
più maliziosi e più vicini all'avventura e al mistero
(Gremlins, Piramide di paura). Era dunque il candidato
ideale per riprodurre sullo schermo quella mistura di tenerezza
fantastica e di vena gotica che ha fatto il successo della saga
letteraria di Harry Potter, che vanta oltre cento milioni di copie
vendute in quarantasei traduzioni. Ottenuta la fiducia della scrittrice
J.K.Rowling, Columbus si è mantenuto fedele al mondo
dei suoi romanzi, preservandone l'ambientazione anglosassone e
resistendo alla tentazione hollywoodiana di utilizzare ambientazioni
o attori americani. Columbus ha scelto dunque l'undicenne esordiente
inglese Daniel Radcliffe nei panni del ragazzino con la
cicatrice a forma di saetta e ha affidato a noti attori britannici
tutti gli altri ruoli principali: Richard Harris è
il preside Albus Silente, Maggie Smith è la vicepreside
Minerva McGranitt, Alan Rickman è il tenebroso professor
Piton, Robbie Coltrane è il gigantesco Rubeus Hagrid,
Fiona Shaw è la zia babbana di Harry, John
Cleese è il fantasma NickQuasiSenzaTesta e John
Hurt è Mr. Ollivander, il vecchio mago che fabbrica
bacchette magiche. L'impronta british è una delle
caratteristiche più riuscite di questo film, che si presenta
sugli schermi come un trionfo annunciato, preceduto da infinite
anticipazioni e seguito da una imponente campagna di merchandising.
Pur nei limiti del blockbuster di successo destinato a contentare
tutti i palati con sapori collaudati, il film è confezionato
secondo una ricetta di buona cucina. Gli ingredienti sono dosati
con abilità e si può rimproverare solo una certa
sovrabbondanza: benché porti il titolo del primo volume
della saga, Harry Potter e la pietra filosofale è
stato infatti insaporito con elementi tratti anche dal libro successivo,
che portano la durata complessiva dello spettacolo a ben 151 minuti.
Difficile comunque annoiarsi, grazie anche al cast di alto livello
e al consueto profluvio di effetti speciali, perfettamente giustificati
stavolta dalla vocazione fantastica della storia. E poi, come
ha detto pragmatico il regista «se i ragazzini leggono una
saga di 700 pagine, possono stare seduti a guardare un film per
2 ore e mezzo».
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LA BATTUTA: E' la bacchetta a scegliere il mago.
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