Clarence - Cultura e Spettacolo
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a cura di Alessandro Bencivenni in collaborazione con in collaborazione con Kino
  I LIBRI DI KINO

Giorgio Tabanelli, Il teatro in televisione
Rai-Eri, Euro 20,00

la copertina Non solo cinema. La Tv è stata per anni un importante veicolo di divulgazione per gli spettacoli teatrali: e certamente più in passato che ora. Questo libro è nato dall'esigenza di ricostruire un genere televisivo che per vari decenni ha intrattenuto e formato intere generazioni di spettatori: "il teatro in televisione". L'autore (Giorgio Tabanelli: collaboratore Rai, regista e docente di Elementi di regia presso l'Accademia di belle arti di Urbino) ha incontrato e intervistato alcuni registi che hanno fatto la storia della televisione, i quali hanno ripercorso, attraverso una minuziosa ricostruzione del proprio lavoro, l'iter creativo di spettacoli teatrali, sceneggiati e originali televisivi realizzati a partire dalla nascita della televisione fino ai nostri giorni. Tra i vari argomenti di indagine affrontati: i generi televisivi e le prime sperimentazioni di teatro in tv (1954-1960), l'evoluzione del teatro italiano nel corso dei vari decenni (le opere di repertorio e le novità) e l'evoluzione del teatro televisivo, il mutamento dei rispettivi linguaggi, la loro diversità e la loro contaminazione, l'avvento delle nuove tecnologie e le più recenti metodologie di ripresa. In definitiva il libro - che si configura come una storia della regia fra "teatro e televisione" - intende affrontare per la prima volta il genere del teatro televisivo in modo sistematico e globale. Oltre che degli interventi di numerosi registi, il volume si avvale dei contributi di Gorgio Albertazzi, Ettore Bernabei e Valeria Moriconi.

 

Martin Scorsese, Il bello del mio mestiere
Minimum Fax, Euro 11,50

la copertina Per una volta, siamo arrivati prima degli americani. Beh, per la precisione, ci sono arrivate le edizioni minimum fax, che pubblicano in Italia questa raccolta di scritti sul cinema di Martin Scorsese prima ancora della sua uscita in America: un volumetto prezioso e attualissimo, che comprende una serie di testimonianze anche sull'ultima, ancora inedita, fatica del regista, The Gangs of New York. Il piccolo miracolo editoriale nasce dalla consolidata collaborazione con i Cahiers du Cinéma, per i quali Scorsese raccolse una serie di interventi in occasione della pubblicazione del numero 500 della storica rivista. Il volume raccoglie sia scritti e interviste di Scorsese sul proprio cinema che su quello dei registi prediletti, offrendo così al lettore italiano un doppio autoritratto: quello dello Scorsese regista e quello dello Scorsese cinefilo. Anche questo è un tratto che ci riporta alla tradizione dei Cahiers e della Nouvelle Vague, quando la critica cinematografica era fatta dai registi e la regia era anche una forma di critica, o per meglio dire di omaggio al grande cinema. E di grandi autori ci parla Scorsese, ma col privilegio di poterlo fare da pari a pari, disegnando profili di autori che diventano anche istantanee di amici: da Coppola a Spielberg, da De Palma a Lucas, unendo l'esperienza unica del grande maestro alla passione comune dello spettatore. Lo Scorsese universalmente famoso è infatti tutt'uno con quello privato: poiché, come racconta lui stesso, i suoi ricordi da spettatore sono indissolubilmente legati a quelli personali e familiari. Ed è proprio questo che fa bello il mestiere del cinema.

 

Peter Brook, I fili del tempo
Feltrinelli Editore, lire 45.000

la copertina Nato a Londra nel 1925, Peter Brook ha diretto la sua prima opera a diciotto anni ed è diventato subito l’enfant terrible del teatro inglese. Non ha avuto una preparazione formale, si è basato piuttosto sull’istinto e su un’autentica passione per la qualità e il significato della rappresentazione. Dal Covent Garden è andato a dirigere opere di Shakespeare a Stratford-on-Avon e opere nuove a Londra. Si è dedicato anche al cinema (suo primo amore) lavorando con alcuni grandissimi attori, quali Laurence Olivier e Jeanne Moreau. Ha diretto più di cinquanta produzioni teatrali tra le quali, famosissime, La tempesta, Re Lear, Pene d’amor perdute, Sogno di una notte di mezza estate, Mahabharata e Giorni felici di Beckett. Tra i film, ricordiamo Il signore delle mosche. Al culmine della sua carriera, Peter Brook ci consegna ora un’autobiografia luminosa e intensa. In queste sue Memorie ricche di personaggi, di immagini, di vita, scorrono i racconti delle fortune artistiche, gli idoli e i maestri, i pensieri e la sua visione del mondo. Il testo è costruito attraverso tanti episodi-flash ordinati cronologicamente in modo che, attraverso scene vivide e brevi, il lettore possa seguire meglio l’evoluzione di una straordinaria intelligenza artistica. Scopriamo così, attraverso le parole dell’artista, che ciò che definiamo vita è "un tentativo di leggere le ombre, traditi a ogni angolo da ciò che con troppa facilità presumiamo sia reale".

 

Luca Aimeri e Dario Tomasi, Internet per il cinema
UTET, lire 35.000

la copertina Internet per il cinema èuna guida al Web relativa a siti di argomento cinematografico che contengano materiali di interesse storico-critico.
Studenti, studiosi, appassionati o semplici curiosi, vi troveranno una selezione di oltre 1.300 indirizzi recensiti e organizzati secondo mappe di navigazione che, rendendo conto della molteplicità dei possibili approcci, permettano di ripercorrere la Storia del cinema grazie a Internet, di approfondire particolari aspetti e momenti, di reperire informazioni, di individuare le risorse disponibili online (articoli, recensioni, saggi, filmografie, profili biografici, documenti, immagini, film, musiche, documenti). Nella selezione dei risultati della ricerca, una particolare attenzione e stata prestata a directories, pagine di risorse e simili, ovvero a quegli indirizzi che, raccogliendo quantità di link su uno specifico tema, aspetto o nominativo, possano costituire delle piattaforme di riferimento; parimenti, nell'analisi delle singole home page, si è tentato di sottolineare ogni sezione di link significativa. Luca Aimeri e Dario Tomasi hanno messo a punto insomma una mappa di navigazione che mette a disposizione di tutti gli strumenti necessari a sperimentare i percorsi proposti e a intraprenderne di personali.

 

Jean-Pierre Jeunet, Guillaume Laurant e Phil Casoar, Il favoloso Album di Amélie Poulain
Mondadori, Euro 18,60

la copertina «Adoro le liste e adoro le collezioni. Infatti, colleziono… temi di collezione! Ne ho usati un paio nel film: Nino colleziona impronte di cemento o strisce di foto-tessere abbandonate… Per molto tempo, ho avuto una scatola in cui conservavo tutti questi frammenti di storie, tutte queste idee. Lo faccio ancora, ma attualmente, visto che sono una persona in qualche modo razionale, immagazzino tutte queste idee e liste nel mio computer». Ora le idee di Jean-Pierre Jeunet su Amélie hanno trovato appropriata collocazione in un album. Così, tutti i dettagli con cui il regista affolla le inquadrature del film e inebria la golosità dello spettatore - ma che sarebbe impossibile catturare per intero al primo sguardo - si possono centellinare con godimento da collezionista. In questo splendido volume illustrato trovano posto oggetti e fotografie, lettere e ritagli, collage e piantine: tutto quanto occorre per rendere tangibile l'immaginario. Lo spettatore più fanatico e meticoloso troverà la risposta ad ogni quesito. Tanto per fare un esempio: cosa contiene la scatola dei ricordi? Semplice: un fischietto in alluminio, un mazzo di 36 carte cinesi, una puntata delle avventure di Gaston Choquet, una figurina in porcellana, una cartoline della Svizzera, un modellino della Maserati, una foto del campione di calcio Just Fontaine, un coltello a serramanico, astragali, biglie e ciclisti di stagno. Se ci sono altre domande...

 

Fabrizio Denunzio, Pieghe del tempo Editori Riuniti, Euro 15,00

la copertina Questo libro parla di tempo, di letteratura e di film di fantascienza, di film di guerra. Esso discute anche di filosofia, di immaginario e di cultura di massa, di semiotica e, perché no?, di politica, quella che riguarda i nodi fra la nostra vita e l'ambiente dei segni - in particolare quelli audiovisivi del cinema - che danno respiro e senso al nostro tempo. Il principale intento perseguito nel volume è penetrare nel mare magnum del cinema dei generi con una prospettiva da studioso dei media, da appassionato, ma anche con quella dell'indagatore delle forme di pensiero da esso poste in opera. I tre saggi dedicati alla fantascienza di Philip K. Dick, al film di guerra e ai film di fantascienza - specialmente quella spettacolare e tecnologica da Star Wars in poi - seguono percorsi d'indagine soltanto apparentemente autonomi; in realtà aprono piste che in vari punti s'incrociano: il tema della complessità del cinema, del rapporto creativo e combinato fra i media, e la nozione di un tempo - anzi di tempi molteplici - che, nei film e nella letteratura di genere (iniziando da quella verticalmente filosofica di Philip K. Dick), trova la possibilità di esprimersi con soluzioni originali.

 

Christopher Heard, Una tempesta di piombo
Lindau, lire 36.000

la copertina II libro di Christopher Heard si apre sulla giovinezza di John Woo trascorsa nei violenti bassifondi di Hong Kong e sui primi lavori nella sua fiorente industria cinematografica: dall'apprendistato svolto presso i Cathay Studios alla collaborazione con la Shaw Brothers, dove realizza il film che lo lancia come regista di Kung-fu movies, The Young Dragons (1973). Con gli anni Woo sperimenta il proprio talento visivo nell'altro genere cinematografico che ne ha sin qui caratterizzato la filmografia (nella sua lunga carriera ha girato, peraltro, anche commedie), quell'action movie di cui è diventato uno dei maestri riconosciuti a livello mondiale, con capolavori quali The Killer (1989) - definito da Quentin Tarantino la pellicola più cool della storia del cinema - e Face/Off (1997). Nel 2000 firma Mission Impossible 2 con la star Tom Cruise, e lascia ancora una volta il segno. Mescolando effetti speciali, sparatorie incrociate, inseguimenti acrobatici e un lieto fine sdrammatizzante e autoironico, Woo supera un maestro come Brian De Palma e crea una grande attesa per Windtalkers, escursione atipica nel genere dei film di guerra, protagonista Nicolas Cage. Ricco di dichiarazioni degli attori che hanno recitato per lui e delle testimonianze dei suoi più stretti collaboratori (un capitolo e un'intervista sono dedicati al suo alter-ego cinematografico Cho Yun-fat), il volume di Heard è la prima e più aggiornata biografia di John Woo pubblicata in Italia, e ci offre un avvincente ritratto dell'uomo e una documentata analisi tematica e stilistica del suo lavoro di regista tra i più innovativi dell'attuale panorama internazionale.

 

Sandra Bordigoni, L'Australia sul grande schermo
Le Mani, lire 26.000

la copertina Dopo un primo momento di grande successo a livello internazionale attorno alla metà degli anni Settanta, con l'affermarsi di talenti come Peter Weir, Fred Schepisi, Gillian Armstrong, George Miller e Bruce Beresford, il cinema australiano ha vissuto negli anni '90 un secondo momento magico, con film come Shine, Priscilla, La regina del deserto, Le nozze di Muriel che hanno fatto incetta di premi ed entusiasmato il pubblico di tutto il mondo. Cosa sta succedendo? L'Australia si è veramente trasformata nell'Eldorado per i filmmaker, o è solo un fuoco di paglia? E che cosa rende i suoi film cosi speciali? In diciotto interviste con registi, attori, sceneggiatori e produttori da Jane Campion a Scott Hicks a Russell Crowe, L'Australia sul grande schermo esplora, in uno stile semplice e immediato, attraverso le stesse voci dei protagonisti, le storie e le problematiche del cinema giovane e vitale di un intero continente. Con oltre duecento schede dei film più significativi dagli anni Settanta ad oggi, una breve storia del cinema downunder, e un piccolo dizionario dei registi, L'Australia sul grande schermo intende proporsi come una guida introduttiva ad un universo che, se per molti aspetti è ancora sconosciuto, irradia la sua presenza in modi sempre più caratteristici sui grandi schermi di tutto il mondo.

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