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MOMO
ALLA CONQUISTA DEL TEMPO
di Enzo d'Alò, con le voci di Giancarlo Giannini, Diego
Abatantuono, Sergio Rubini.
Distribuzione: Cecchi Gori, durata: 75'
LA
TRAMA: La piccola Momo combatte contro i Signori Grigi: una
diabolica banda che mira a scippare il tempo agli uomini.
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La bella notizia è che in Italia si producono finalmente
cortometraggi di animazione capaci di affrontare la concorrenza
internazionale. La notizia meno bella è che il capostipite
di questo nuovo corso, e cioé La gabbianella, ha
generato come sottoprodotto del suo successo liti e cause nello
storico gruppo della Lanterna Magica: in barba alla comune vocazione
per le favole politicamente ed eticamente corrette. Il divorzio
professionale fra la produttrice Maria Fares e il regista
Enzo d'Alò ha dato vita a due diversi progetti,
Aida degli alberi e Momo alla conquista del tempo.
Nella competizione natalizia che li ha trovati contrapposti il
risultato commerciale è stato deludente per tutti, ma Momo
spicca artisticamente, grazie anche alla superiore eleganza dei
disegni di Walter Cavazzuti, alla musica di una Gianna
Nannini raddolcita per l'occasione e soprattutto alla storia
di notevole contenuto poetico, tratta dalla fiaba omonima di Michael
Ende. Un adattamento riuscito e tutt'altro che scontato, visto
che dallo stesso racconto Johannes Schaaf aveva tratto
un film da dimenticare con attori in carne ed ossa. Questa volta
invece lo spessore dell'ispirazione letteraria da buoni frutti:
il film infatti possiede la capacità di incantare i bambini,
ma al tempo stesso di far riflettere i grandi. «Perché»,
spiega D'Alò, « i miei cartoni si rivolgono anche
a loro. Nelle mie storie cerco sempre di mettere una doppia soglia
di lettura, una più facile e immediata, alla portata dei
bambini e una più complessa, riservata alla comprensione
degli adulti. Prendiamo Momo. I Signori Grigi convincono
subdolamente gli uomini a lavorare sempre di più per risparmiare
il tempo per quando saranno vecchi, e così li fregano.
Una situazione che in un futuro non troppo lontano potremmo trovarci
a vivere. Se gli adulti e i bambini guardassero il film insieme
poi potrebbero spiegarselo da punti di vista differenti. Questo
stimola le riflessioni, aiuta a capire». Dunque, un cartone
di alto profilo basato non sui virtuosismi tecnici ma sulla supremazia
delle idee. D'Alò infatti non ha dubbi sul futuro dell'animazione
in Italia: «è basato sulle storie, sui contenuti.
Anche perché qui abbiamo budget che sono pari a un quindicesimo
di quelli americani, non possiamo certo competere con loro sul
numero dei disegni. Quello che ci deve distinguere è la
creatività». Speriamo che basti.
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LA BATTUTA: Ogni ora, ogni minuto, ogni secondo
può essere il più bello della tua vita, tutto dipende
da come lo vivi.
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