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OGNI MALEDETTA DOMENICA
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a cura di Alessandro Bencivenni in collaborazione con in collaborazione con Kino
  GIUDIZIO: DELUDENTE MEDIO BUONO OTTIMO

OGNI MALEDETTA DOMENICA
(Any Given Sunday) di Oliver Stone, con Al Pacino, Cameron Diaz, Dennis Quaid, James Woods, Jamie Foxx, LL Cool J.
Distribuzione: Warner, durata: 161'

LA TRAMA: L'allenatore di una squadra di football americano vive un difficile finale di campionato, trovandosi in conflitto con la proprietaria della squadra e il suo campione.

Il poster Non sapete cosa sia un quarterback, un audible, un huddle ? Non preoccupatevi: non serve essere esperti di football americano per godersi questo film, come del resto non era necessario conoscere i segreti della borsa per apprezzare «Wal Street». Oliver Stone ha il dono di saper proiettare lo spettatore in una realtà a lui estranea, facendogli percepire a fondo il cuore di quel mondo e il suo pulsare frenetico. E il cuore del football americano è il senso della squadra: caratteristica piuttosto rara in una nazione che ha sempre fatto dell'individualismo la sua bandiera. A scanso di equivoci, questo concetto fondamentale è scolpito in una battuta che riassume il senso dell'intero film: "O risorgiamo adesso come collettivo, o saremo annientati come individualità. Questo è il football, ragazzi". Come regista, Stone conosce ovviamente a menadito la strana sintesi fra individualismo e senso del gruppo che governa il set di un film e probabilmente la vede riflessa nel gioco del football, che impone una perfetta sintonia fra i virtuosismi del quarterback (il regista della squadra, appunto) e gli altri altleti. Stone racconta in maniera molto efficace questo senso della collettività, risuscitando con appassionata retorica un altro grande mito americano: quello dell'amicizia maschile. Il regista (che appare nel film nel ruolo di un cronista) esprime con passione tutta la sua ammirazione per i giocatori, descritti come i gladiatori dell'epoca moderna, feroci e leali (non a caso lo sceneggiatore John Logan è lo stesso de «Il gladiatore» di Ridley Scott). Si ritrova l'atmosfera virile di un celebre classico di Aldrich: «Quella sporca ultima meta». «Ogni maledetta domenica» ci dà la conferma di quanto già traspariva in «Wall Street» e in altri film di Stone: che questo regista, famoso per essere bellicoso, polemico, ruvido e trasgressivo è in fondo un grande romantico, al quale il navigato scetticismo non impedisce di credere ancora nei valori nativi della cultura americana. Il tutto è narrato con la consueta maestria e con il consueto ritmo frenetico e trascinante. La versione internazionale, lunga circa due ore e mezza, è stata ridotta di una dozzina di minuti rispetto a quella americana. In questa decisione ha probabilmente pesato il timore che il pubblico europeo si sentisse estraneo a un gioco scarsamente popolare fuori dagli Stati Uniti. Timore certamente fondato; ma, lo ripeto, non occorre essere esperti di football americano per apprezzarlo: in questo film, il gioco non è altro che una delle tante metafore possibili della vita.

LA BATTUTA: Io non li subisco gli infarti, li procuro!

IL LINK
L'home page del film

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