Clarence - Cultura e Spettacolo
Clarence
IL PATTO DEI LUPI
Homepage Free Internet Chat Forum Oroscopo Cartoline Clarendario Net to Be superEva superEva
SMS gratis Cerca Messenger Mail Games Links Meteo Free Blog B.I.G.
Sei qui:   Homepage > Cultura e Spettacolo > Cinema > Recensioni > Il patto dei lupi
recensione di Alessandro Bencivenni per la rubrica in collaborazione con Kino
  GIUDIZIO: DELUDENTE MEDIO BUONO OTTIMO

IL PATTO DEI LUPI
(Le pact des loups) di Christophe Gans, con Samuel Le Bihan, Vincent Cassel, Monica Bellucci, Jeremie Renier, Mark Dacascos.
Distribuzione: 01, durata: 142'

LA TRAMA: 1746. Una misteriosa e ferocissima bestia trasforma la regione francese del Gévaudan nel regno del terrore.

clicca per vedere il poster
clicca sulla foto

Dopo la visione di un film, è la parte finale a restarci maggiormente impressa e a condizionare l'impressione generale su ciò che abbiamo visto. Così, in questo caso, un finale esagerato e risibile penalizza quello che fino ad allora risulta un buon film spettacolare, capace di unire avventura, mistero e intrattenimento popolare come un buon vecchio romanzo d'appendice. Anzi, Il patto dei lupi comincia sotto i migliori auspici: il tono, la trama e la fotografia sofisticata e sapientemente effettata di Dan Laustsen ne fanno un degno epigono francese di Sleepy Hallow. Il regista Christophe Gans non sarà Tim Burton ma sa il fatto suo e condivide col maestro d'oltreoceano la passione per il fumetto e il fantastico, testimoniata egregiamente dal suo primo lungometraggio, Crying Freeman. Come nel film di Burton, lo spunto è dato da una vecchia leggenda che risale al regno di Luigi XV, quella della Bestia di Gévaudan, quando una zona isolata della Francia meridionale fu terrorizzata dalla misteriosa scomparsa di oltre cento persone, in gran parte donne e bambini, i cui cadaveri straziati venivano poi rinvenuti con i segni inequivocabili dell'attacco da parte di un animale selvaggio. Il Re fece uccidere un grosso lupo che venne esibito in tutta Parigi, ma nel Gévaudan la gente continuò ugualmente a morire. Da questo vecchio mistero Gans ha tratto un film dinamico e moderno, che mescola disinvoltamente i generi e occhieggia anche alla moda del cinema asiatico. L'introduzione del personaggio di Mani, un indiano irochese, consente infatti al regista di scatenare l'attore Mark Dacascos, ex campione europeo di Kung Fu, coreografato dal maestro di Hong Kong Philip Kwok. La ricetta del successo non lesina gli ingredienti e il tocco sensuale è affidato alle forme della nostra Monica Bellucci. Le cose cominciano a peggiorare con l'apparizione del mostro, realizzato in maniera tutt'altro che eccelsa, e precipitano rovinosamente nel finale, quando la sceneggiatura cerca di dare una spiegazione agli eventi raffazzonando una delirante teoria cospiratoria. Ciononostante lo spettacolo non manca e questo film cosmopolita (regista francese, montatore di Hong Kong, direttore della fotografia danese, campione di arti marziali hawaiano) rischia di dare filo da torcere al botteghino ai blockbuster di Hollywood.

LA BATTUTA: Le certezze rendono gli uomini ciechi.

LINK  
L'home page del film

  COSTRUISCI CLARENCE...
Se vuoi segnalarci un sito, gestire una rubrica o inviarci un suggerimento clicca qui.


SPONSORED BY:
     
A WWWORLD APART
DadaWebmaster: sindaco@clarence.com - Clarence ® è un marchio registrato di Clarence s.r.l. - Ideato da Gianluca Neri e Roberto Grassilli, realizzato dalla Redazione - Pubblicità - Uff. Stampa - Lavora con noi.
© 1996-2002 Clarence s.r.l.