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Pazzi
in Alabama
di
Antonio Banderas, con Melanie Griffith, David Morse, Lucas Black,
Cathy Moriarty
Distribuzione: Columbia, durata: 109'
LA
TRAMA: Nell'Alabama del 1965, un ragazzino è testimone
dell'intolleranza razziale, mentre sua zia uccide il marito per
diventare una star di Hollywood.
Però,
non vale! Non solo Banderas è simpatico, ricco, famoso
e sposato con Melanie Griffith; adesso scopriamo che è
anche un regista niente male. Sì, perché questo
«Pazzi in Alabama», già presentato con successo
all'ultimo Festival di Venezia, pur senza essere un capolavoro,
può vantare una notevole eleganza di tocco. E' un film
bizzarro e originale, tratto da un romanzo di Mark Childress (edito
anche in Italia da Piemme) e sceneggiato dallo stesso autore.
Attraverso gli occhi di un ragazzino e le avventure di sua zia,
offre un insolito ritratto dell'America degli anni Sessanta, attraversata
da contraddizioni e fremiti sociali fra i quali spiccano il riscatto
razziale e l'emancipazione femminile. Il film li ripercorre entrambi,
attraverso le vicende parallele di nipote e zia: il primo è
testimone di un episodio di 'intolleranza razziale, mentre la
seconda uccide il marito carogna per seguire il sogno di diventare
una star di Hollywood, portandosi appresso la testa del defunto
in una cappelliera. E' evidente che, se la prima vicenda è
più drammatica, la seconda è tutta intrisa di homour
nero, offrendo un'opportunità ideale alla coppia Griffith-Banderas
per sfruttare le loro corde migliori. E, tanto per rimanere in
famiglia, Banderas dimostra di aver ereditato, dal suo amico e
mentore Almodovar, lo spirito trasgresivo e la meticolosa attenzione
alla ricostruzione d'ambiente. In più, l'attore-autore
ha avuto l'intelligenza di resistere alla tentazione di proporsi
in veste di protagonista, che affligge di solito i suoi colleghi.
Insomma, chi pensa che Banderas si limiti ad essere un sex-symbol
deve ricredersi. Tanto che lo stesso Almodovar ha ammesso spiritosamente:
"Banderas regista? Mi preoccupa come rivale, perché è
molto simpatico e bravissimo nel comunicare".
LA BATTUTA:
Era la cosa più fica del mondo viaggiare su un
carro funebre. Stando seduti sul sedile davanti, ovviamente.
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