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PAZZI IN ALABAMA
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a cura di Alessandro Bencivenni in collaborazione con in collaborazione con Kino
  GIUDIZIO: DELUDENTE MEDIO BUONO OTTIMO

Pazzi in Alabama
di Antonio Banderas, con Melanie Griffith, David Morse, Lucas Black, Cathy Moriarty
Distribuzione: Columbia, durata: 109'

LA TRAMA: Nell'Alabama del 1965, un ragazzino è testimone dell'intolleranza razziale, mentre sua zia uccide il marito per diventare una star di Hollywood.

Il poster Però, non vale! Non solo Banderas è simpatico, ricco, famoso e sposato con Melanie Griffith; adesso scopriamo che è anche un regista niente male. Sì, perché questo «Pazzi in Alabama», già presentato con successo all'ultimo Festival di Venezia, pur senza essere un capolavoro, può vantare una notevole eleganza di tocco. E' un film bizzarro e originale, tratto da un romanzo di Mark Childress (edito anche in Italia da Piemme) e sceneggiato dallo stesso autore. Attraverso gli occhi di un ragazzino e le avventure di sua zia, offre un insolito ritratto dell'America degli anni Sessanta, attraversata da contraddizioni e fremiti sociali fra i quali spiccano il riscatto razziale e l'emancipazione femminile. Il film li ripercorre entrambi, attraverso le vicende parallele di nipote e zia: il primo è testimone di un episodio di 'intolleranza razziale, mentre la seconda uccide il marito carogna per seguire il sogno di diventare una star di Hollywood, portandosi appresso la testa del defunto in una cappelliera. E' evidente che, se la prima vicenda è più drammatica, la seconda è tutta intrisa di homour nero, offrendo un'opportunità ideale alla coppia Griffith-Banderas per sfruttare le loro corde migliori. E, tanto per rimanere in famiglia, Banderas dimostra di aver ereditato, dal suo amico e mentore Almodovar, lo spirito trasgresivo e la meticolosa attenzione alla ricostruzione d'ambiente. In più, l'attore-autore ha avuto l'intelligenza di resistere alla tentazione di proporsi in veste di protagonista, che affligge di solito i suoi colleghi. Insomma, chi pensa che Banderas si limiti ad essere un sex-symbol deve ricredersi. Tanto che lo stesso Almodovar ha ammesso spiritosamente: "Banderas regista? Mi preoccupa come rivale, perché è molto simpatico e bravissimo nel comunicare".

LA BATTUTA: Era la cosa più fica del mondo viaggiare su un carro funebre. Stando seduti sul sedile davanti, ovviamente.

IL LINK
L'home page del film

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