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IL RITMO DEL SUCCESSO
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recensione di Alessandro Bencivenni per la rubrica in collaborazione con Kino
  GIUDIZIO: DELUDENTE MEDIO BUONO OTTIMO

IL RITMO DEL SUCCESSO
(Center Stage) di Nicholas Hytner, con Amanda Schull, Zoë Saldana, Victor Anthony, Ethan Stiefel, Susan Mary Pratt.
Distribuzione: Columbia, durata: 113'

LA TRAMA: La vita di un gruppo di studenti di una delle scuole di danza classica più prestigiose degli Stati Uniti, in attesa della decisiva selezione di fine corso.

Il poster Ci sono storie che si prestano più delle altre a venire riproposte con successo nel tempo: segno che l'idea di base funziona sempre e non invecchia. E' il caso di «Saranno famosi», qui offerto in versione danza classica. La storia è come certi prodotti a lunga conservazione: una scaldatina e torna comoda quando non c'è disponibile niente di fresco. Gli ingredienti, stracollaudati, sono gli stessi di sempre: speranze, delusioni, amori, sudori e lacrime nella difficile corsa al successo. Niente di nuovo, dunque: un filmetto gradevole, senza sorprese e senza pretese. Ma, nel suo piccolo, questo «Center Stage» ha almeno tre meriti. Il primo è di offrire una variante meno spietata della solita morale iper-competitiva e meritocratica americana: qui almeno il messaggio non è va avanti chi è più bravo, ma va avanti chi ha più passione; ed è già qualcosa. Il secondo è di saper raccontare la danza classica a un pubblico non specializzato, presentandone l'aspetto più tradizionale insieme a quello più accattivante. Il terzo merito è nell'ottimo livello del giovanissimo cast. Occorrevano infatti dei ragazzi capaci non solo di affrontare tipi diversi di danza - classica, moderna, jazz - ma ovviamente anche di recitare. Se era infatti quasi scontata la scelta per il ruolo del ballerino più affermato - caduta sul ventiseienne Ethan Stiefel, primo ballerino dell'American Ballet Theatre, considerato fra i migliori del mondo - più ardua si mostrava la selezione per quanto riguarda i ruoli dei talenti emergenti. E invece se la cavano tutti alla grande: a cominciare dalla ventunenne Amanda Schull nella parte della protagonista femminile. Di ottimo livello anche le coreografie, che si avvalgono del contributo di artisti diversi, specializzati in vari generi di ballo. Dietro la macchina da presa, Nicholas Hytner: un regista abile ed eclettico («La follia di re Giorgio», « La seduzione del male», «L'oggetto del mio desiderio»), con alle spalle l'esperienza di vari musical. Insomma, per gli amanti del genere, un valido antidoto allo squallore dei soliti balletti in tv.

  16:9  

LA BATTUTA: Meno male che non ti ho pestato un piede: potevi farmi causa.

IL LINK
L'home page del film

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