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recensione di Alessandro Bencivenni per la rubrica in collaborazione con Kino
  GIUDIZIO: DELUDENTE MEDIO BUONO OTTIMO

SHREK
(Id.) di Andrew Adamson e Vicky Jenson, con le voci italiane di Renato Cecchetto, Oreste Rizzini, Selvaggia Quattrini, Nanni Baldini.
Distribuzione: U.I.P., durata: 85'

LA TRAMA: Un re vigliacco incarica un orco bonario di liberare la bella principessa dalle grinfie del drago.

clicca per ingrandire La DreamWorks non solo si sta dimostrando la più temibile alternativa al monopolio Disney nel campo dei kolossal di animazione, ma si propone soprattutto in maniera alternativa per quanto riguarda il tono e lo stile: malizia, irriverenza, anticonformismo contrapposti al classico moralismo dei cartoni per famiglie. E Shrek non fa eccezione ed anzi mette alla berlina tutto il bestiario favolistico di marca Disney: tratto da un libro per bambini di William Steig, è una sorta di ironico rovesciamento de La bella e la bestia, dove non sono le creature mostruose a doversi conformare ai canoni della bellezza codificata ma proprio i criteri estetici dominanti a piegarsi alla supremazia della bellezza interiore: così ci è dato vedere un orco che veste i panni del principe azzurro e una leggiadra principessa che non disdegna le risse e i rutti. Anche la morale della favola va riadattata di conseguenza, sì che si possa dire dei protagonisti - teneri e romantici a dispetto della inclinazione alla flatulenza e all' obesità - che «vissero per sempre orrendi e contenti». Quest'elogio della diversità è uno dei segni distintivi di Shrek; l'altro è il livello eccezionale, e persino un po' inquietante, raggiunto dal realismo fotografico dei disegni tridimensionali in computergrafica. Il sistema di animazione facciale utilizzato in Shrek ha consentito al supervisore all'animazione Raman Hui e alla sua squadra di tecnici di conferire ai personaggi espressioni ed emozioni complesse attraverso uno straordinario sistema di stratificazione che si basa sull'anatomia umana. La prima fase applicativa del sistema vede all'opera i responsabili tecnici all'animazione dei personaggi digitali. In sostanza viene realizzato al computer il teschio del personaggio, il quale viene quindi ricoperto da riproduzioni digitali della muscolatura del volto. Successivamente viene aggiunta la pelle, completa di rughe, linee d'espressione e altre imperfezioni, programmata in modo da rispondere alle manipolazioni dei muscoli, così come avviene su un volto umano. Al viso vengono poi collegati centinaia di controlli, simili ai nervi, che consentono agli animatori di sincronizzare in modo estremamente raffinato i movimenti del viso con il dialogo. Per ottenere movimenti realistici della pelle e dei tessuti è stato impiegato un programma all' avanguardia che gli sviluppatori di software hanno battezzato Shape. Applicando un'ampia gamma di combinazioni di comandi in percentuali diverse, l'équipe di tecnici e animatori (alla quale appartengono anche due italiani: Luca Prasso e Raffaella Filipponi) ha ottenuto la stessa varietà di espressioni che è in grado di produrre un attore in carne ed ossa. Come a dire, c'era una volta la differenza fra realtà e cartoni...

   

LA BATTUTA: E' maleducato restare in vita quando nessuno ti vuole.

IL LINK
L'home page del film

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