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SOUTH
PARK
(South
Park: Bigger, Longer & Uncut) di Trey Parker e Matt Stone, con
le voci italiane di Roberto Gammino, Nanni Baldini, Fabrizio Manfredi.
Distribuzione: Warner Bros., durata: 80'
LA
TRAMA: Le quattro terribili pesti, insinuatesi in un film
canadese vietato ai minori, finiscono per indurre il presidente
Clinton a dichiarare guerra al Canada, reo di immoralità.
La
fortuna di «South Park», uno dei cartoni animati più
irriverenti degli ultimi anni, è iniziata curiosamente
nella melensa atmosfera natalizia di qualche anno fa, quando un
produttore della Fox TV americana chiese a Trey Parker e Matt
Stone di realizzare un cortometraggio da regalare come "biglietto
di Natale" ad alcuni clienti di riguardo dell'emittente. Nacque
così «The Spirit of Christmas», un esilarante
animazione di cinque minuti, durante la quale Gesù e Babbo Natale
si picchiano a morte per stabilire chi meriti il titolo di "re"
del Natale. Ma i veri protagonisti del filmato sono i bambini
della cittadina di South Park: Stan, Kyle, Kenny e Eric (Cartman),
che divennero dopo di allora i protagonisti di una nuova serie
televisiva, provocatoria e politicamente scorretta (messa in onda
anche da noi su Italia 1). L'animazione essenziale di «South
Park» riporta alla grafica elementare realizzata ai primordi
della computergrafica. Il tratto bidimensionale da collage e i
colori brillanti caratterizzano i disegni di Stone e Parker con
uno stile ingenuo e naïf, che contrasta ad effetto con lo
slang sboccato dei protagonisti. Il tono della serie è quello
del nonsense e della cattiveria assoluta verso tutti e
tutto; se Bart è un personaggio con uno spessore psicologico,
Stan ne è l'antitesi, con sentimenti stereotipati e piatti come
la materia bidimensionale di cui è fatto. I protagonisti sono
insomma tutti pestiferi e sboccati, privi di qualsiasi morale
e dediti ad un linguaggio osceno che fa la gioia degli spetttaori
adolescenti. Il film poco aggiunge rispetto alla serie televisiva,
se non moltiplicare le situazioni provocatorie: ha fatto scandalo
ad esempio quella che vede il diavolo e Saddam Hussein uniti da
una reciproca passione omosessuale. Sul piano morale, «South
Park» non ha mancato di portare Hollywood ad uno dei suoi
più clamorosi paradossi filistei: ha infatti vinto l'Oscar
per la miglior canzone originale, ma Robin Williams non ha potuto
cantarla alla cerimonia di assegnazione perché troppo oscena!
LA BATTUTA: Non
mi fido di una cosa [il sesso femminile durante il ciclo mestruale]
che sanguina per cinque giorni e non muore.
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