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Star
Wars - Episodio I - La Minaccia Fantasma
di George Lucas, con Liam Neeson, Ewan McGregor, Natalie Portman,
Jake Lloyd
Distribuzione:
Twentieth Century Fox, durata: 133'
LA
TRAMA: La Federazione ha deciso di invadere un piccolo regno
pacifico. Nel difenderlo, due cavalieri Jedi si imbattono in un
bambino dalle doti eccezionali: Anakyn Skywalker.
E' inevitabile che il giudizio su un film sia proporzionato alle
attese che lo precedono. Attese enormi, nel caso di «Star
Wars», non solo per le dimensioni titaniche del battage
pubblicitario, ma anche per la sincera affezione di quanti attendevano
da anni il nuovo capitolo della saga, girato per di più
direttamente dal suo creatore George Lucas. E' così parimenti
inevitabile una qualche delusione nei confronti de «La minaccia
fantasma». Intendiamoci: da un punto di vista spettacolare
il film, realizzato al novantacinque per cento con tecniche digitali,
non disattende le promesse. Anzi, la sequenza della corsa degli
sgusci (in originale podracers: delle bighe a razzo,
versione fantascientifica di quelle di «Ben Hur»)
è tra le più memorabili dell'intera serie. Così
come il look di robot e astronavi è perfettamente coerente
a quella che potremmo chiamare la logica cronologica della
saga: abbastanza futuribile cioè da suscitare meraviglia
e abbastanza antiquato da giustificare la retrodatazione di questo
primo episodio rispetto agli altri capitoli della serie. Ma tutte
queste sono qualità accessorie rispetto a ciò che
ha fatto di «Star Wars» un mito. Il punto di forza
della saga è stato non quello di stupire con gli effetti
speciali, ma quello di sedurre con il fascino grandioso di un'epopea,
i cui risvolti esoterici hanno alimentato anche ipotesi
cospiratorie. Mescolando genialmente fantascienza e mitologia,
Lucas ha saputo proiettare nel futuro una sorta di ciclo epico
medioevale, attingendo a fonti eclettiche con efficace disinvoltura.
I suoi cavalieri Jedi traggono fascino dall'essere una versione
aggiornata di misteriosi ordini monastico-cavallereschi come i
Templari. Ma tutto ciò funziona solo se il lato mistico-epico
della saga è alimentato da uno scontro emotivo forte fra
il bene e il male. Ne «La minaccia fantasma», invece,
manca proprio quel lato oscuro della Forza che negli altri
capitoli aveva dato dignità e vigore all'epopea. Il malvagio
Imperatore è solo un debuttante ectoplasma e il tenebroso
Darth Vader è solo un infante. Tutto il peso del Male ricade
così sulla doppia lama della spada-laser di Datrh Maul,
muto acrobata dal suggestivo make-up ma dallo scarso spessore.
Dispiace insomma vedere un'epopea ridursi a videogioco e torna
in mente la saggia ricetta di Hitchcock: azzeccato il cattivo,
riuscito il film.
LA BATTUTA:
Non accetterò una linea d'azione che ci conduca
alla guerra.
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