Cronaca Vera ha lanciato uno stile di cui il giornalismo non può più fare a meno: lo strillo pulp, l'indiscrezione urlata ma mentre si è operati di tonsille, il titolo raffinato almeno quanto Bracardi sotto allucinogeni. Eccone un valido e significativo esempio. Come ammetterebbe il semiologo Roland Barthes, il punctum, cioè il perno intorno a cui ruota l'attenzione del lettore, sta tutto in quello "sbudella", anche se in effetti il volto dolicocefalo del nerd assassino richiama l'occhio in maniera potente. Il resto dello strillo è un clamoroso ammiccamento a quel complesso di Edipo di cui gente che ha la faccia come il tipo a fianco tarda a liberarsi. Una brasiliana e per di più matura deve avere sciolto le sinapsi del suddetto nerd: e la tragedia si è consumata. Ma perché con tanta violenza? Il nerd aveva forse letto un libro di Andrea G. Pinketts per giungere al proposito di "sbudellare" l'attempata amante? Soffriva di saudade anche lui? Cosa si nasconde dietro questa torbida storia? Cioè: cosa si nasconde oltre il sesso dietro questa torbida storia? Vabbè, in quanto lettori di Cronaca Vera oltre al sesso non ci interessa nulla, comunque vediamo che cosa cavolo ha combinato questo tragico secchione...