Ecco l'altissimo momento anfibio di Rosita Celentano, sudereccia e futuristica starlette epidermica che riemerge da un amnio extrauterino: il mare. Sembra un personaggio di Tarkovskij e infatti lo è: recitare in un film di Giuseppe Bertolucci è come prendere parte a Solaris, la risposta Sovietica a 2001 di Kubrick.