Uno apre la rivista letteraria Pulp e immediatamente ha l'immancabile desiderio di insultare un morto o il grafico di Pulp, che usa i criteri estetici di un morto. Appare infatti, a pagina 5 del magazine di letteratura, l'icona strabica dell'autore di polar Jean-Claude Izzo, passato a miglior vita. Una celebrazione fotografica che l'estinto non avrebbe gradito.