Andrea Zanzotto, forse il massimo poeta italiano del Novecento dopo Montale, autore di un formidabile Sovrimpressioni, appare qui nella sua casa milanese vestito come Giovanni Ventura ai tempi del processo. Accanto a lui, un gatto nero, icona che porta una sfiga debordante a chiunque tranne che a Zanzotto, il quale finora ha totalizzato 80 anni di esistenza geniale.