Già protagonista del delirio pop a firma Paolo Mosca, Tony Santagata riappare, dopo anni di clandestinità, sotto gli ambigui riflettori di Vip. In un sidereo fotoservizio, assistiamo all'imperdibile scoop, ben sintetizzato dal titolo: "TONY SCEGLIE LA SELVOTTA". In pratica, Santagata, immortale autore di hit d'antan, come Austerity (il cui testo invitava ad abbandonare l'uso dell'auto a favore di quello del mulo) e Squadra grande, squadra mia, pare che ami gli animali e abbia deciso di presenziare all'inaugurazione del bio-parco La Selvotta a formello, vicino a Roma. Tony si è demumifficato indossando una tenuta d'ordinanza che neanche Austin Powers: sotto il volto, ormai ridotto a una complessa e frattale macrosutura epidermica e raggrinzito in un pachidermico quintuplo collo (contate le pieghe evidenziate, per favore), Tony ha sfoggiato un'hawayana senza fiori né Hawaii, umiliando lo stile di Gianni Agnelli mediante l'impiego di ben due orologi allo stesso polso (uno in cuoio muschiato, l'altro in oro pulsato ad alta intensità), e facendo fare capolino alle dita dei suoi piedi attraverso due simpatici sandali ortopedici dell'inconfondibile tinta gibaud.
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