Margaret Bourke-White nasce a New York il 14 giugno 1906. Avviata agli studi di biologia frequenta, ancora studentessa del college, alcuni corsi di fotografia. E’ una folgorazione, un amore a prima vista.
La carriera professionale inizia nel 1927. All’età di vent’anni inizia a scattare fotografie industriali. La passione è tale e le abilità immense tanto che la rivista Fortune la invita a collaborare. Ma è nel 1936 che Margaret Bourke-White viene accolta nell’olimpo dei grandi fotografi. La primissima pubblicazione della rivista Life, del 23 novembre 1936, le dedica la copertina. E’ uno scatto dei lavori finiti della diga di Fort Peck, nel Montana. Un’immagine che ha fatto il giro del mondo e che segna un punto di svolta della professione del fotografo nell’universo femminile.
Da quel momento Margaret Bourke-White inizia un’assidua collaborazione con la prestigiosa rivista e copre reportages dalla Seconda Guerra mondiale, dall’assedio di Mosca, dalla guerra in Corea, dalle rivolte sudafricane. E’ la prima donna nella storia americana ad essere accreditata presso le forze armate. Un trionfo e una riscossa al femminile.
Nel 1952 le viene diagnosticato il morbo di Parkinson. Da quel momento riduce drasticamente l’attività di fotografa e si dedica alla scrittura.
Muore a Stanford, nel Connecticut, il 27 agosto 1971.
Le sue immagini sono conservate presso vari musei, tra cui il Brooklyn Museum, il Cleveland Museum of Art e il Museum of Modern Art in New York. E’ inoltre citata nelle collezioni della Library of Congress.
DA VEDERE
Fort Peck Dam, 1936
Costruzione di tunnel nel Montana, 1936
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