Man
Ray, regista, pittore e fotografo, è
considerato il massimo esponente della cultura
dadaisa americana. Nasce a Philadelpia il 27
agosto1890. Pochi anni dopo la famiglia si sposta a
New York, dove il futuro artista studia alla
Academy of Fine Arts e alla Ferrer School. La
passione adolescenziale è la pittura e i
primi lavori sono nel settore della tipografia e
del design grafico. Nel 1910 inizia a frequentare
la galleria newyorkese 291, gestita dal
fotografo Alfred Stieglitz. La frequentazione di
questo importante centro artistico e gli incontri
con il celebre fotografo contribuiscono a far
accrescere in Man Ray linteresse per la
fotografia. Nel 1921 si trasferisce a Parigi, dove
acquisisce fama internazionale per essere diventato
il fotografo degli artisti più
affermati.
Tra le sue opere compaiono ritratti di Breton,
Matisse, Hemingway, Brancusi, Joyce, Ernst, Stein.
Il periodo pariginio tra le due guerre è il
suo momento più felice, almeno in campo
fotografico. Si dedica interamente alla
sperimentazione nel campo delle arti visive e
inventa un nuovo procedimento fotografico: i
rayographes. Si tratta di una nuova tecnica, dove
la carta sensibile viene impressa appoggiando
direttamente oggetti sullemulsione. Sono
fotografie scattate senza luso
della macchina fotografica. In questi anni aderisce
con convinzione al movimento artistico dadaista,
divenendo in seguito il maggiore esponente
americano. Gli anni Trenta lo vedono anche
impegnato nella sperimentazione delle nuove
tecniche surrealiste. Celebre è lopera
Pesci del 1938, conservata alla tate
gallery di Londra. Con lavvento del nazismo
fugge dalla Francia per stabilirsi a Hollywood,
dove praticamente abbandona lattività
di fotografo. Morirà a Parigi il 18 novembre
1976. Anche Man Ray, come molti artisti che hanno
contribuito allo sviluppo e alla diffusione
dellarte surrealista e dadaista, non si
è focalizzato su ununica forma
darte. Le sue passioni sono sempre state la
pittura e la fotografia, due forme darte che,
a suo avviso, si completavano. Amava infatti
sostenere che lui dipingeva ciò che non era
fotografabile e fotografava tutto quello che non
voleva dipingere. La sua fotografia più
famosa è Le Violon d'Ingres, del 1924.
E una celebre immagine in cui il fotografo
cerca di abbinare le forme dello strumento musicale
alle dolci curve della schiena di una donna.
DA VEDERE
Human
Coatstand , 1921
Le
Violon d'Ingres , 1924
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